di Massimo Maria Amorosini
“Noi italiani non siamo capaci di fare la guerra. Facciamo cag*******o…se sfogli libri di storia sono più le volte che abbiamo perso”, è stato solo l’esordio della lettera redatta da Luciana Littizzetto e indirizzata a Ursula von der Leyen. Le sue affermazioni, durante la diretta del 9 marzo di Che Tempo Che Fa, sono in contrasto con il Fair Play e i valori propri della Costituzione Italiana, incarnati dalle Forze Armate, tra cui l’Esercito, la Marina e l’Aeronautica e gli stessi Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e di tutto il comparto sicurezza. Per questo motivo, le Forze Armate preannunciano una class-action.
Lo stesso Osservatorio Vittime del Dovere APS nasce perché trasforma il grido di dolore delle vittime del dovere nella riaffermazione dei valori di patria e nazione, su cui insiste il Presidente Avv. Ezio Bonanni. Le due associazioni, Osservatorio Nazionale Amianto e Osservatorio Vittime del Dovere, unitamente al Comitato Nazionale Italiano Fair Play, presieduto da Ruggero Alcanterini e di cui lo stesso Bonanni è componente del Consiglio Direttivo Nazionale, ribadiscono la necessità del doveroso rispetto per le Forze Armate e per il sacrificio dei nostri uomini in divisa dal Risorgimento fino ai nostri oggi.
Le affermazioni di Luciana Littizzetto a Che Tempo Che Fa meritano forte censura. Il Tenente Pasquale Trabucco, assistito dallo stesso Avv. Ezio Bonanni, ha presentato denuncia querela presso la Procura della Repubblica di Milano, perché siano interdette queste condotte. Le associazioni permettono a tutti coloro che dovessero ritenersi lesi nei loro diritti di costituirsi intanto come persone offese, e poi successivamente anche parti civili nell’eventuale procedimento penale per ottenere il risarcimento del danno. Intanto, l’ONA APS e l’Osservatorio Vittime del Dovere con il Fair Play procedono compatte nell’affermare i valori della correttezza e della legalità, in tutti gli ambiti, oltre quello sportivo. Sullo sfondo rimane il sacrificio nel corso della prima, come della seconda, guerra mondiale. Fanti impegnati nelle trincee, vittoriosi a Vittorio Veneto, paracadutisti della Folgore e molti altri ancora. Tutti coloro che hanno donato la loro vita per la difesa Patria, impegnati anche nelle missioni di pace all’estero, specialmente in territorio balcanico. “E’ doveroso e necessario il rispetto per tutte le nostre Forze Armate e per coloro che hanno sacrificato la loro vita per la Patria”, ha dichiarato l’Avv. Ezio Bonanni.
