di Giuliano Longo
Secondo il quotidiano Financial Times, i paesi occidentali stanno sempre valicando le “linee rosse” che essi stessi si erano imposto. Allo stesso tempo, la pubblicazione osserva che è improbabile che l’Occidente blocchi la fornitura di aerei da combattimento a Kiev, nonostante il pericolo di un’escalation del conflitto.
La natura della fornitura di armi occidentali cambia a seconda delle esigenze di Kiev sul campo di battaglia, scrive il Financial Times. Ciò ha portato al fatto che i paesi occidentali hanno spesso deciso di inviare armi a Kiev che non erano state prese in considerazione prima.
Va ricordato che Kiev viene fornita con sistemi missilistici HIMARS, sistemi di difesa aerea Patriot e molto altro, e in primavera arriveranno carri armati occidentali e bombe da crociera.
Tuttavia Zelnsky chiede all’Occidente aerei da combattimento, ipotesi recentemente ribadita, e a quanto pare, accolta con favore da Londrache sarebbe propensa all’invio di qualche caccia anche se per ora, non i modernissimi F25 o altri in dotazione a Francia, Inghilterra e Svezia.
Anche esperti occidentali ritengono che il superamento da parte dell’Occidente delle proprie “linee rosse, sia dettata proprio dalle mutevoli esigenze militari dell’Ucraina, con il rischio di una probabile escalation nelle relazioni con la Russia.
Finora l’aviazione ucraina ha avuto a disposizione esclusivamente vecchi caccia di provenienza sovietica, come i Mig-29 e i Su-27 (prima della guerra disponeva di circa 300 aeromobili compresi circa 150 elicotteri).
Ma diversi esperti sottolineano come Mosca abbia in realtà sottoutilizzato la propria forza aeronautica proprio a causa dei sistemi anti-aerei forniti dai Paesi occidentali a Kiev che hanno moltiplicato la possibilità di abbattere i velivoli che volano a bassa quota durante i raid aerei.
L’aeronautica militare russa è tra le più solide al mondo con 4173 aeromobili, ovvero l’8% del totale dei mezzi militari presenti attualmente sul pianeta, per cui, secondo gli esperti, se in qualunque momento il Cremlino mobilitasse tutta la forza aeronautica a sua disposizione potrebbe chiudere la partita contro Kiev.
Ma a quale prezzo? Qui sta il gioco al rilancio di Zeflensky: dateci i caccia da combattimento, addestrate i nostri piloti e vediamo come va a finire. Nel frattempo fra missili e carri armati ad alta tecnologia, il fronte di terra lo reggiano noi. Sempre che non sia un bluff.
aggiornamento la guerra di Putin ore 15.10
