In circa sei mesi, oltre 400mila euro di finanziamenti per Futuro nazionale. Il partito fondato da Roberto Vannacci, a partire dal 5 marzo scorso, ha raccolto quasi 416mila euro (415.918,52). È quanto emerge dalla tabella pubblicata sul sito di FnV nella sezione Trasparenza, che contiene dati aggiornati al 1° settembre.
Poco più di 361mila euro sono segnalati sotto la voce ‘contributi diretti’, ovvero erogazioni in denaro effettuate a favore del partito da persone fisiche, associazioni, fondazioni o altri soggetti ammessi dalla legge. I rimanenti (poco più di 54.500 euro) sono invece registrati come ‘contributo indiretto in servizi’. A farla da padrone è l’’Associazione Il Mondo al Contrario’ con 83.300 euro di contributi divisi in due tranche effettuate ai primi di marzo: una più corposa da 70mila euro (‘donazione’) e una meno cospicua da 13.300 euro (‘servizi informatici, stampa materiali informativi e supporto organizzativo’). Nell’elenco si trovano poi donazioni da 40mila euro (Esicompany) e due da 30mila euro (C.P.P. Compagnia Petrolifera Piemontese, Ecohlding S.r.l.), ma anche, fra le più corpose, una da 20mila euro (Archemide S.r.l), due da 15mila euro (Ecolattanzio S.r.l e Stabilia Italia S.r.l). Nella tabella figurano anche 18.518,52 euro in arrivo da Patto Italia, il movimento politico di Stefano Ruvolo, come ‘comodato gratuito’. Di che cosa? Della sede nazionale di Patto Italia concessa a FnV, in virtù di “un patto stipulato direttamente con Roberto Vannacci, un patto che vuole ridare speranza ai cittadini italiani, attraverso la realizzazione di un sogno fatto di serietà, meritocrazia, democrazia, contenuti e progetti, rifuggendo le scelte calate dall’alto e contro l’interesse dei cittadini”, come ha spiegato lo stesso Ruvolo, che è anche presidente di Confimprenditori, lo scorso 30 luglio.
Imprese edili e immobiliari, aziende agricole e specializzate in marmi, una compagnia petrolifera, più passano le settimane e più l’elenco dei ‘sostenitori’ di Vannacci si allunga. Ad attirare l’attenzione è anche la donazione da 5mila euro da parte di Lorenzo Ruzza, imprenditore milanese attivo nel mercato degli orologi di lusso usati e da collezione che a fine maggio su Instagram si mostrava assieme a Vannacci scrivendo “Col Generale. Sempre a favore della sicurezza”. L’ultimo ‘contributo diretto’ arrivato nelle casse di FnV, invece, è datato 7 agosto 2026 e riguarda i 2.500 euro giunti da Eutecna Engineering Environment S.r.l..
