“Da non credere: Renato Brunetta si è aumentato lo stipendio al Cnel di cui è presidente, da 250mila a 310mila euro all’anno. E con lui tutti i suoi dirigenti, facendo raddoppiare la spesa per le retribuzioni del Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro“. Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. “Ed è proprio lo stesso Brunetta che si è duramente opposto al salario minimo di 9 euro lordi l’ora. Sono davvero senza vergogna alcuna. Insomma, grandi aumenti per se stessi e briciole per gli altri quando si tratta di rinnovare i contratti e adeguarli al costo della vita, come si vede dal contratto di questi giorni dei lavoratori della scuola. Avida, predatoria – conclude Fratoianni – e senza vergogna: questa è la destra al governo del Paese”.
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