Secondo quando si apprende, nell’invito a comparire per Andrea Sempio per il 6 maggio la Procura di Pavia ha modificato il capo d’imputazione di omicidio volontario di Chiara Poggi eliminando il “concorso di altri soggetti o con Alberto Stasi” per il delitto del 13 agosto 2007. Ora l’accusa di aver ucciso la 26enne nella villetta di via Pascoli a Garlasco riguarda il solo 38enne amico del fratello della vittima. Nelle scorse settimane il Procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, ha incontrato la Procuratrice generale di Milano per caldeggiare un’istanza di revisione del processo per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni come l’unico assassino. Al momento la Procura di Pavia non ha ancora inviato a Milano le carte relative alla nuova indagine che potrebbero dimostrare l’innocenza dell’ex fidanzato.
Chiara Poggi uccisa dopo rifiuto approccio sessuale
Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da Andrea Sempio dopo aver rifiutato un “suo approccio sessuale”. È quanto si legge nell’invito a comparire per il 6 maggio per il 38enne di Vigevano che la Procura di Pavia ha notificato ieri pomeriggio con i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. L’accusa per Andrea Sempio è adesso di omicidio volontario aggravano dalla crudeltà e dai “motivi abietti, riconducibili all’odio” per Chiara Poggi “a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”.
Pm non indica l’arma, Chiara Poggi uccisa con almeno 12 colpi
L’arma con cui Chiara Poggi è stata uccisa con “almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto” non viene indicata dalla Procura di Pavia nell’invito a comparire per Andrea Sempio. Si tratterebbe di “corpo contundente” che secondo le nuove accuse dei pm Napoleone-Civardi-De Stefano-Rizza sarebbe stato utilizzato “reiteratamente” contro la “vittima” dall’amico di Marco Poggi la mattina del 13 agosto 2007 dopo una “iniziale collutazione”. Secondo la nuova imputazione, da cui è stato espunto il concorso con Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio, o con soggetti ignoti, i colpi iniziali sarebbero stati inflitti sulla “regione frontale sinistra” e quella “zigomatica destra” facendo cadere a terra la 26enne. In “seguito” il 38enne di Vigevano avrebbe trascinato Chiara Poggi “verso la porta di accesso alla cantina”. Lì lei avrebbe provato a “reagire” mettendosi “a carponi” e sarebbe stata nuovamente raggiunta da “3-4 colpi” nella “regione parieto-temporale sinistra”, in quella “parietale posteriore” e lungo la “linea mediana ed in regione parietale sinistra paramediana” che le hanno fatto “perdere i sensi”. Il corpo sarebbe stato fatto “scivolare lungo le scale” e Sempio si sarebbe ulteriormente accanito con “almeno 4-5 colpi” nonostante la 26enne fosse “già incosciente”. Per gli inquirenti pavesi e i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, che nella nuova imputazione sembrano riassumere gli esiti delle consulenze disposte negli ultimi mesi come quella affidata all’anatomo-patologa Cristina Cattaneo, sono questi ultimi colpi quelli mortali per Chiara Poggi a causa di “gravi lesioni cranio encefaliche”. Proprio la presunta “efferatezza” della “azione omicidiaria” per il “numero e l’entità delle ferite inferte” è alla base di una delle due aggravanti contestate: la crudeltà, oltre ai motivi abietti.
Convocato dalla Procura di Pavia per il 6 maggio
Andrea Sempio, indagato per l’omicidio in concorso di Chiara Poggi e il delitto di Garlasco, è stato convocato dalla Procura di Pavia che gli ha fatto notificare oggi un invito a comparire. La notizia anticipata da Repubblica e Corriere della Sera è confermata dal legale dell’amico di Marco Poggi, avvocato Liborio Cataliotti. L’interrogatorio è fissato per la mattina del 6 maggio. Quasi un anno fa, il 20 maggio 2025, l’amico di Marco Poggi era stato convocato una prima volta per essere interrogato nel giorno in cui i pm pavesi, guidati dal Procuratore Fabio Napoleone, hanno depositato la consulenza sulla ‘traccia 33’. Sempio non si presentò su consiglio del suo ex difensore, Massimo Lovati, che aveva rilevato un vizio di forma nell’atto di convocazione.
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