“Io sono un militante politico, ho cominciato da ragazzo, ho fatto tutta una trafila: la politica è aperta a tutti, chiunque si può candidare, può fondare partiti. Però sono un po’ contro l’improvvisazione, a destra, al centro, o a sinistra. Nel caso di Vannacci, che ha preso voti dicendo cose condivise in tutti i bar e in tutti gli autobus, un po’ di demagogia è facile seminarla, e forse tutti siamo incorsi in questo peccato… dopodiché uno che finge di perdere l’equilibrio nella metropolitana per toccare uno e vedere com’è la sua pelle, a me pare uno che ha qualche problema. Va mandato a casa uno che dice queste cose“. Lo ha detto Maurizio Gasparri ad Agorà Estate su Rai Tre, condotto da Maria Soave. Il capogruppo dei senatori di Forza Italia è tornato all’attacco di Vannacci dopo le polemiche per le sue parole sulla pallavolista Paola Egonu. Il generale ha sostenuto sostenendo che i tratti somatici dell’atleta azzurra “non rappresentano la maggioranza degli italiani”. Ora Vannacci, dalle pagine del Corriere della Sera, prende posizione sull’atto di vandalismo che ha deturpato il murales dedicato a Egonu e realizzato dallo street artist Laika davanti alla sede del Coni a Roma. “Esprimo la mia condanna per l’atto che ha deturpato il murale dedicato a Paola Egonu – dice Vannacci al Corriere – Questo gesto rappresenta un oltraggio alla realtà che, come dico sempre, è oggettiva, immodificabile e non può offendere alcuno. Da persona che ne sa qualcosa di tentativi oppressivi di limitazione della libertà del pensiero, sogno un paese in cui non esistano i delitti di opinione e dove nessuno possa essere condannato, censurato o falsificato per le idee che esprime in qualsiasi manifestazione artistica o del suo pensiero”.
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