Medici Senza Frontiere (MSF) chiede “un aumento massiccio degli aiuti salvavita e un accesso umanitario senza ostacoli per far fronte alla catastrofe in corso a Gaza, dove si continua a morire a causa delle violenze incessanti e delle persistenti restrizioni agli aiuti imposte dalle autorità israeliane”.”Nonostante queste politiche – si legge nel comunicato diffuso dall’organizzazione – MSF è determinata a rimanere e a fornire assistenza nei Territori Palestinesi Occupati il più a lungo possibile, operando grazie alla sua registrazione con l’Autorità palestinese”. In base al diritto internazionale umanitario, viene quindi sottolineato, “in qualità di potenza occupante, le autorità israeliane sono tenute a garantire la fornitura di assistenza umanitaria. Tuttavia, le nuove norme restrittive, che impongono a 37 ONG di lasciare i Territori Palestinesi Occupati entro il 1° marzo 2026, minacciano di ridurre drasticamente gli aiuti già insufficienti. I governi di tutto il mondo devono garantire il rispetto delle decisioni della Corte internazionale di giustizia, tra cui quella di facilitare la fornitura di assistenza umanitaria”.
