Esteri

Georgia, il Governo mantiene il potere nonostante le pressioni della UE

 

Con un duro schiaffo all’UE, il partito al governo “Sogno Georgiano” ha approvato una legislazione  che Bruxelles teme possa essere utilizzata per etichettare media, think-tank e ONG  come “agenti stranieri”.

I critici del governo affermano che non vuole rovinare le relazioni con la Russia perseguendo la traiettoria dell’UE – come ha fatto l’Ucraina – e sostengono anche che le potenti élite localitemono che i loro interessi sarebbero minacciati dalle riforme giudiziarie richieste dall’UE.

Da Mosca invece temono  ritengono che a Tbilisi si voglia ripetere lo stesso copione   della rivolta di piazza Maidan a Kievcon le conseguenze che hanno portato al conflitto in corso

Ma la capacità di Sogno Georgiano di sfidare l’Occidente e dei manifestanti  derivi dalla solidità del Governo Georgiano.  La legislazione, peraltro con tratti simili a quella vigente negli Stati Uniti,  è stata approvata mercoledì con una maggioranza di 83-23, e non c’è nessun partito di opposizione che sembra in grado di lanciare una vera sfida.

Fra i grandi oligarchi interessati alla stabilità del partito di governo, c’è Bidzina Ivanishvili, un oligarca che ha fatto la sua vasta fortuna in Russia e fondatore di Georgian Dream. Con la sua  ricchezza personale e il controllo delle finanze pubbliche da parte del suo partito, gli consentono  un’enorme influenza politica,  assegnando contratti statali pe  creare occupazione, guadagnando in un paese dove una persona su sei è disoccupata.

Senza tener conto che le relazioni commerciali fra Georgia e Russiahanno avuto una impennata già dall’inizio del conflitto ucraino  con il deflusso di oligarchi e captali verso il Paese caucasico che ha anche favorito la piccola speculazione locale.

Il sondaggio più recente  del marzo di quest’anno, mostra che circa il 31% del pubblico sostiene il Sogno Georgiano. Si tratta di circa il doppio del numero dei sostenitori di qualsiasi altro partito.

Un altro elemento chiave del successo di quel partito è che non si presenta come filo-russo e anti-UE, ma quando si tratta del Cremlino, accusa l’opposizione di voler rischiare un nuovo conflitto con la Russia.

Nel contempo affermando  di sostenere l’adesione all’UE, ma di volerla alle sue condizioni, senza porre l’accento sui diritti LGBTQ+ e senza intromettersi nei media stranieri e nei gruppi per i diritti umani.

Allo stesso tempo, secondo l’ OSCE,le elezioni in Georgia sono state segnate da accuse di intimidazione, compravendita di voti e persino dall’arresto di  oppositori politici come l’ex presidente Saakashvili, accusato di aver abusato della sua carica in occasione del conflitto con la Russia nel 2008.

Il più grande blocco di opposizione, il Movimento Nazionale Unitofondato da Saakashvili, ha lottato per prendere le distanze dalle critiche rivolte al suo mandato, caratterizzato anche da accuse di clientelismo e culto della personalità.

Mentre le manifestazioni filogovernative e antigovernative sono ormai diventate una caratteristica regolare fuori dal grande edificio del parlamento della Georgia, costruito dai sovietici, i giornalisti affermano che sono stati esclusi dai suoi corridoi per settimaneper impedire loro di confrontarsi con i legislatori..

Nel suo discorso di lunedì,  il capo del governo Ivanishviliha promesso di reprimere l’opposizione se il suo partito sarà rieletto alle elezioni parlamentari previste per ottobre di quest’anno.

“Dopo le elezioni, l’UNM risponderà severamente di tutti i crimini che ha commesso contro lo Stato georgiano e il popolo georgiano”,

Ma la situazione è complicata anche dalla posizione nettamente filoccidentale della presidente della repubblica Salomé Nino Zourabichvili scrittrice, politica e diplomatica francese naturalizzata georgiana.

 

Tuttavia la posizione ufficiale del Cremlino e la stampa russa sono molto caute, pur riportando la cronaca dei disordini di Tbilisi, ma sono evidenti i timori di Mosca per  una espansione dell’’Occidente anche nell’area del Caucaso.

Dove giàl’Armeniamanifesta segni di impazienza dopo la sconfitta subita dagli Azeri in Nagorno Karabak della quale i russi vengono accusati di mancato soetegno nonostante la presenza di una forza di pace. E strizzando l’occhio agli Stati Uniti e alla NATO.

Né va dimenticata la situazione dell’Ossezia divisa fra Russia e Georgiache fu la causa scatenante del conflitto del 2008tra lo schieramento separatista guidato dalla Russia e dalle repubbliche di Ossezia del Sud e Abcasia contro  la Georgia.

Situazione di cui gli Stati Uniti e la UE sono ben consapevoli, ma incuranti degli equilibri precari del Caucasodi cui la maggioranza dli europei nemmeno conosce l’esistenza. Ma ben presenti al Cremlinoche vede con timore, dopo l’Ucraina, l’espansione della influenza occidentale a quelli che furono confini della defunta URSS sino al 1992.

GiElle

nella foto una manifestazione di ‘Sogno Georgiano’

Related posts

Senegal, Dembelé: “Fallito il golpe del presidente Sall”

Redazione Ore 12

  Alluvioni in Texas, devastante il bilancio: almeno 59 morti tra cui 15 bambini, 27 ragazze ancora disperse

Redazione Ore 12

Angela Merkel volerà in Israele per una visita di Stato

Redazione Ore 12