Esteri

Germania, al via lo stimolo fiscale per rafforzare l’economia

 

Nel programma stabilito dal Governo il taglio al 10% dell’imposta federale sui profitti

 

Rilanciare l’economia, creare posti di lavoro e garantire una crescita economica sempre più elevata. A questo ambizioso progetto mirano i massicci incentivi agli investimenti varati a giugno dal Governo tedesco nell’intento di rafforzare, ma anche modernizzare, l’economia nazionale a breve e lungo termine. A tal fine, il Consiglio federale ha adottato un progetto di legge ad hoc per un programma di investimenti fiscali necessari a dare un rapido impulso alla crescita.

Aliquota federale sui profitti al 10%
La riduzione dell’imposta sulle società è senza dubbio la novità simbolica dell’intero programma. Gradualmente, l’imposta sulle società a livello federale diminuirà, a partire dal 2028, dell’1% in cinque fasi annuali consecutive scendendo, al termine del programma, al 10% a partire dal 2032. Si tratta di un taglio d’ampiezza storica sia in termini di aliquota, sia per la parallela semplificazione delle relative norme. L’ultima revisione dell’imposta fu varata nel 2008.

Il taglio dell’imposta anno dopo anno
In pratica, l’imposta sul reddito delle società, attualmente pari al 15% a livello federale, verrebbe ridotta dell’1% annuo nel periodo quinquennale compreso tra il 2028 e il 2032, fino a raggiungere il 10%. Di conseguenza, l’aliquota applicabile sarebbe la seguente: fino al 2027 il 15%, includendo però la sovrattassa aggiuntiva di solidarietà si innalza al 15,825%; nel 2028 invece, scenderebbe al 14%, mantenendo sempre la sovrattassa di solidarietà ma ridotta, cioè pari allo 0,77%; nel 2029 un ulteriore riduzione al 13%, che inclusa la sovrattassa arriva al 13,715%; e ancora, nel 2030 l’aliquota scenderà al 12%, 12,66% con la tassa aggiuntiva: nel 2031 l’aliquota raggiungerà l’11%, 11,605% includendo la tassa solidale. E infine, dal 2032 ad anni successivi l’imposta si fermerà al 10%, 10,55% con il supplemento di solidarietà.

In Germania restano le due aliquote, federale e locale
In tutto questo, permane l’aliquota dell’imposta locale sul commercio, che si applica in aggiunta a quella federale e che varia da municipio a municipio e attualmente è compresa tra il 7% e il 17%, quindi in media pari al 14%. In particolare, tale imposta locale è più alta nelle grandi città, come ad esempio Monaco, Francoforte e Berlino, più bassa in quelle minori. Naturalmente, la percentuale dell’aliquota locale è stabilita dai rispettivi Comuni e non dal governo, spetterà quindi alle singole autorità deciderne una parallela riduzione o meno.

Il booster per gli investimenti
Non solo il drastico taglio dell’aliquota sui profitti ma un forte incentivo ad investire in ammodernamento dei sistemi produttivi e in ricerca. Sul primo punto, il programma prevede un ammortamento del 30% all’anno per le spese e gli investimenti in attrezzature a vantaggio di tutte le aziende. L’opzione di questo ammortamento accelerato si applicherà già da questo mese, cioè dal 1° luglio di quest’anno, e fino al 31 dicembre 2027. Come funziona? Le aziende di solito ammortizzano i costi in nuovi macchinari, attrezzature o veicoli di nuova acquisizione a quote costanti nel corso degli anni di utilizzo. Ora è invece previsto un deprezzamento del saldo decrescente del 30 per cento. Ciò significa che le imprese potranno compensare il 30% dei costi di acquisizione con i loro profitti nell’anno in cui acquisiscono un bene, mentre nel secondo e terzo anno può essere applicato un ulteriore 30% del valore residuo.

Mobilità elettrica aziendale
Il green può anche convenire. Nel programma è infatti prevista una misura specifica per spingere le imprese ad investire per la mobilità elettrica nelle aziende e per promuovere l’uso di veicoli elettrici per scopi commerciali. In pratica, nell’anno dell’investimento è previsto un ammortamento accelerato del 75% dei costi di acquisto dei veicoli elettrici. Tale novità si applicherà alle auto elettriche acquistate di recente tra il 30 giugno di quest’anno e il 31 dicembre 2027. È inoltre previsto un aumento del limite di prezzo lordo per l’incentivo fiscale speciale per le auto aziendali elettriche dagli attuali 70mila euro a 100mila euro.

Un booster anche per la ricerca
L’assegno o bonus ricerca viene anch’esso ampliato per incoraggiare gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte delle società. Dal 2026 al 2030, il limite massimo per la valutazione della detrazione fiscale per le spese in ricerca salirà da 10 a 12 milioni di euro. Ci sono anche piani per espandere gli usi ammissibili.

Fonte fiscoggi.it

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