Esteri

Germania: Merz su primo anno governo, ritardi e tensioni ma abbiamo fatto molto

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha tracciato un bilancio misto del primo anno di governo, riconoscendo ritardi rispetto alle aspettative iniziali e tensioni persistenti nella coalizione tra Unione e Spd. “Restiamo indietro rispetto a questo obiettivo, anche rispetto all’ambizione che ci eravamo posti noi stessi”, ha detto Merz alla Zdf, interrogandosi anche sulla fiducia degli elettori nei partiti di governo. Il cancelliere ha ammesso la delusione per i sondaggi: “Se l’Unione è al 24% o meno, è inaccettabile per l’autostima della Cdu”, mentre per l’Spd, ferma al 14%, la situazione è “non meno difficile”. L’obiettivo resta quello di riconquistare la maggioranza politica nel Paese. Merz ha tuttavia difeso l’operato del governo: “Non abbiamo ancora raggiunto tutto, ma abbiamo ottenuto molto”, sottolineando un clima di lavoro “collaborativo e positivo” in Consiglio dei ministri. “All’inizio le aspettative erano molto alte, e dobbiamo ammettere che anche noi abbiamo contribuito a crearle”, ha aggiunto, ribadendo comunque la volontà di portare avanti la coalizione fino alla fine della legislatura: “Voglio che questo governo abbia successo”. Sul piano politico, il cancelliere ha però chiesto maggiore equilibrio all’Spd. “Non cerco altre maggioranze in Parlamento, ma devo chiarire che l’Spd non ha un assegno in bianco”, ha affermato, avvertendo che i compromessi “non devono far sparire la Cdu”. Il principale punto di scontro riguarda la riforma fiscale. “Se riusciremo a trovare un accordo è aperto”, ha detto Merz, spiegando che l’Spd punta a finanziare il taglio per i redditi medio-bassi con maggiori tasse sui redditi alti, mentre l’Unione sostiene una riduzione generale del carico fiscale. “Vogliamo alleggerire la pressione fiscale complessiva, non redistribuire”, ha sottolineato il cancelliere, criticando l’ipotesi di nuove imposte sui redditi elevati: “La pressione fiscale complessiva è già vicina al 50%, non si può andare oltre”. Ha inoltre ricordato che il 10% dei contribuenti sostiene circa metà dell’imposta sul reddito. Altro tema aperto è l’abolizione del contributo di solidarietà. “Voglio che la sovrattassa di solidarietà venga abolita prima che sia la Corte costituzionale a costringerci”, ha dichiarato il cancelliere”, ha dichiarato, mentre l’Spd resta contraria. Merz è tornato anche su una recente controversia legata a un incontro con i cittadini. Durante un dibattito pubblico, una donna che ha dichiarato di essere malata di cancro aveva criticato il governo, sostenendo che mentre si discutono misure di risparmio per i cittadini si valuterebbero aumenti delle retribuzioni per il cancelliere e l’esecutivo. “Ho semplicemente contestato un’affermazione che non era corretta: non è mai stato preso in considerazione alcun aumento degli stipendi del governo”, ha spiegato Merz. Il cancelliere ha aggiunto di aver rivisto la registrazione dell’evento e di comprendere comunque le critiche ricevute, riconoscendo che la sua risposta può essere stata percepita come troppo dura.

Nessuna alternativa alla coalizione di centrosinistra, serve spirito collegiale

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha ribadito che non esistono alternative all’attuale governo di coalizione e invitato a proseguire il lavoro comune fino alla fine naturale della legislatura nel 2029, nonostante tensioni politiche e calo di consenso. “Non c’è alternativa a questa coalizione”, ha detto Merz durante una riunione di gabinetto in occasione del primo anniversario dell’esecutivo, secondo quanto riferito da un portavoce del governo, sottolineando che “abbiamo una responsabilità comune, nell’interesse dello Stato, di lavorare per il successo”. Il portavoce ha descritto la riunione come “normale, ma allo stesso tempo particolare” per via della ricorrenza, spiegando che il cancelliere ha ringraziato ministri e ministre per la collaborazione, riconoscendo che “i primi dodici mesi sono stati impegnativi, ma sono state avviate iniziative importanti”. “Il cancelliere auspica per il futuro uno spirito collegiale, fiducia reciproca e anche una buona dose di ottimismo”, ha aggiunto il portavoce, evidenziando la volontà di proseguire il lavoro comune nei prossimi tre anni. Il cancelliere ha inoltre escluso con decisione scenari alternativi come un governo di minoranza o elezioni anticipate. “Un governo di minoranza per me non è un’opzione, non lo prenderò in considerazione e non lo provocherò”, ha affermato in un intervento precedente, avvertendo anche che nuove elezioni in una fase di crisi economica rischierebbero di paralizzare il Paese. Merz ha infine rinnovato l’appello all’Spd a maggiore disponibilità al compromesso. “Sono stato molto paziente con il nostro partner socialdemocratico”, ha detto, aggiungendo che “ora è il momento di maggiore flessibilità anche da parte loro”, pur ribadendo che per l’Unione esistono limiti chiari, in particolare su nuove misure che possano gravare su ceto medio e artigianato.

Red

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