Politica

Giustizia, polemica infinita

“Siamo rammaricati per questa ennesima sterile polemica che non asseconda quel clima di pacatezza e razionalità giustamente invocato dal Presidente della Repubblica”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, commentando le dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri sulla efficienza della giustizia.

“Sempre in merito alle dichiarazioni del Procuratore Nicola Gratteri sulla efficienza della Giustizia – aggiunge Nordio -, rilevo che oltre alla copertura della piante organiche della magistratura, abbiamo provveduto al potenziamento delle strutture amministrative attraverso la stabilizzazione di circa 10.000 addetti all’Ufficio del processo, a suo tempo assunti a tempo determinato; abbiamo finalmente regolarizzato la posizione dei Giudici onorari, che erano privi di garanzie salariali e previdenziali; abbiamo inoltre assunto dall’ottobre 2022 ad oggi circa 20.000 addetti alle funzioni amministrative”. “Siamo rammaricati per questa ennesima sterile polemica che non asseconda quel clima di pacatezza e razionalità giustamente invocato dal Presidente della Repubblica”, conclude il ministro della Giustizia. Dal Pd arriva immediata la contestazione a Nordio.

 

Provenzano (Pd), Nordio chieda scusa pubblicamente qui a Palermo

 

 

“Non siamo qui per un referendum sulla separazione delle carriere, non siamo qui per un referendum su una riforma della giustizia perché questo è tutto tranne che una riforma sulla giustizia. Siamo qui per un referendum costituzionale che altera l’equilibrio fra i poteri dello Stato e che si sta accompagnando con una logica e una volontà punitiva nei confronti della magistratura da parte del Governo che cerca impunità per chi ha il potere e che produce dei rischi molto gravi”. Lo ha detto il deputato del partito Democratico Giuseppe Provenzano a margine del confronto organizzato a Palermo dalla fondazione Chiazzese. Provenzano ha poi aggiunto: “Nei giorni scorsi abbiamo visto tutti una crisi istituzionale aperta dalle parole di Nordio che il Presidente della Repubblica ha provato a chiudere ma che è stata riaperta dalla presidente del consiglio con un attacco senza precedenti nei confronti della magistratura. Io credo che non siano ancora arrivate delle scuse per parole molto gravi che sono state utilizzate. Parlare di un sistema paramafioso in riferimento ad un potere dello Stato che è il più esposto nella lotta alla mafia è molto grave e lo è ancora di più in una città come Palermo”. “Quindi – ha concluso Provenzano – Questa potrebbe essere l’occasione buona per il ministro Nordio di scusarsi pubblicamente”.

 

Giustizia: Sisto, autonomia e indipendenza magistrati mai in discussione

 

“Presidi quali l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati non vanno mai messi in discussione. Il giudice non risponde a poteri esterni, non è condizionato da gerarchie politiche, non riceve direttive sulle decisioni. La sua unica bussola è la legge”. Lo ha detto il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto. “Essere soggetti soltanto alla legge – ha aggiunto Sisto – comporta un onere di straordinaria responsabilità, impone competenza, studio e aggiornamento continuo. Non può esserci indipendenza autentica senza preparazione adeguata”.

 

De Cristofaro (Avs), destra ha paura di perdere e usa pure Putin

 

 

“La destra ha una paura matta di perdere il referendum e sta usando tutti i mezzi, comprese le fake news e l’esaltazione di alcuni fatti di cronaca contro i giudici, per fare propaganda per il Sì. Nelle ultime ore sono arrivati addirittura a usare la Russia e Putin. Ieri il sottosegretario Fazzolari, tanto per moderare i toni come richiesto dal Presidente Mattarella, ha detto che Putin avrebbe votato No al referendum costituzionale sulla giustizia. Oggi più o meno lo stesso concetto è stato ripetuto dal ministro per i rapporti con il Parlamento Ciriani, che in una trasmissione radiofonica della Rai, sempre più occupata da figure istituzionali e di governo a favore del Sì, ha chiesto ai cittadini se preferissero un sistema stile russo o stile occidentale. Peccato che sono loro ad avere gli amici di Putin in casa, loro sono gli esponenti che ricevevano Putin nelle loro ville. La destra ha messo su una vera e propria campagna di propaganda fondata sulla malafede e orchestrata contro i magistrati e per metterli sotto il controllo politico. Sono terrorizzati di perdere il referendum sulla giustizia, perché bloccherebbe il loro scellerato progetto, insieme al premierato e all’autonomia differenziata, di smontare a pezzi la Costituzione nata dalla guerra di resistenza e liberazione dal nazi-fascismo”. Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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