Dopo l’intera giornata di ieri trascorsa tra riunioni e trattative, sarebbe stato raggiunto nella notte – a quanto si apprende da fonti parlamentari di centrodestra – un accordo di maggioranza sulla legge legge elettorale. Si tratta di un’intesa a livello tecnico – viene precisato – che ora verrà sottoposta ai leader della coalizione per il via libera definitivo al testo, che potrebbe arrivare nelle prossime ore. Resta confermata l’introduzione di un sistema proporzionale con premio di maggioranza per la coalizione vincitrice che raggiunga almeno il 40% delle preferenze. Scatterà invece il ballottaggio tra le prime due coalizioni nel caso di una percentuale minore, ma comunque compresa tra il 35 e il 40% (questo il nuovo “paletto” inserito dagli sherpa dei partiti che hanno lavorato all’accordo). Salterebbero le preferenze di lista, mentre resta confermata la soglia di sbarramento al 3%. Nessuna indicazione sulla scheda del candidato premier, che potrà invece essere scritto sul programma da presentare al Viminale. La riforma della legge elettorale – viene spiegato dalle fonti di centrodestra – ha l’obiettivo di assicurare stabilità e quindi da qualcuno in maggioranza è stato già battezzato come ‘Stabilicum’. Il premio di maggioranza che scatterebbe al raggiungimento del 40% dei consensi alla coalizione porterebbe all’elezione di 70 deputati e 35 senatori, suddivisi secondo le circosrizioni su base nazionale per la Camera e su base regionale per il Senato. La riforma della legge elettorale – viene spiegato dalle fonti di centrodestra – ha l’obiettivo di assicurare stabilità e quindi da qualcuno in maggioranza è stato già battezzato come ‘Stabilicum’. Il premio di maggioranza che scatterebbe al raggiungimento del 40% dei consensi alla coalizione porterebbe all’elezione di 70 deputati e 35 senatori, suddivisi secondo le circosrizioni su base nazionale per la Camera e su base regionale per il Senato.
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