“Per noi la riforma della giustizia rappresenta un elemento essenziale del cambiamento che vogliamo portare nel nostro Paese. L’Italia ha bisogno di riforme. Questa è una riforma fondamentale ed è il grande sogno di Silvio Berlusconi. Ora saranno i cittadini italiani a decidere se questa riforma vada approvata o meno. Noi dobbiamo essere in grado di spiegare nel modo migliore possibile la sostanza del referendum, contrastando una campagna diffamatoria e ricca di inesattezza che chi si oppone sta mettendo in atto”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo alla riunione della segreteria di FI sulla campagna per il referendum sulla giustizia. Tajani va oltre: “Questa non è una riforma contro i magistrati o per sottoporre il potere giudiziario al potere politico. Punta semmai ad esaltare il ruolo del giudice indipendente, al di sopra delle parti, svincolato da qualsiasi legame di partito e di corrente. Punta a dare sacralità alla toga del giudice. Toga spesso riempita di schizzi di fango da chi voleva usare la magistratura per fare questa o quella cosa. Noi siamo convinti che con la riforma il processo sarà giusto, si va nella direzione della tutela della libertà di ogni cittadino. Sarà il giudice terzo e imparziale ad avere in mano la bilancia dell’amministrazione della giustizia. Ma non sarà un giudice che farà parte della stessa categoria di chi accusa. Anche la separazione del Csm punta a far sì che ogni giudice sia libero da qualsiasi posizione o giudizio dei magistrati. Vogliamo un sistema democratico, liberale in cui ognuno è libero di fare ciò che deve fare”. Poi Tajani annuncia le iniziative di Forza Italia: Per la campagna sul referendum sulla giustizia “è importante essere presenti nelle televisioni locali, non soltanto in quelle grandi. Non stiamo facendo campagna per far risaltare noi stessi. Bisogna apparire sui social, andare dai giovani, far arrivare questa riforma a tutti. Tra le iniziative faremo un treno del sì, un vagone di FI con eventi nelle stazioni. La partita non è sul governo, ma sull’Italia. È miope cio che fa l’opposizione, attaccando il governo. Noi indichiamo la luna e loro guardano il dito”.
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