La guerra di Putin

  Gli ucraini affondano una nave pattuglia russa, mentre i ceceni avanzano a Belkorovka

 

Il 5 Marzo una nave pattuglia della flotta russa del Mar Nero, Sergey Kotov, è stata colpita nel corso di  un attacco notturno condotto dall’agenzia di intelligence militare ucraina(HUR). La notizia dell’attacco  è arrivata in seguito alle esplosioni notturne nei pressi penisola occupata, durante le quali è stato chiuso il ponte di Kerch.

L’intelligence militare ucraina ha riferito successivamente che, secondo i dati preliminari, in una conversazione p intercettata dall’intelligence militare ucraina, un comandante russo ha affermato che la Sergey Kotov aveva un elicottero a bordo.

In totale, la flotta russa del Mar Nero dispone di quattro navi di questo tipo, che la marina ucraina definisce “le più moderne”: Vasily Bykov, Pavel Derzhavin, Sergey Kotov e Dmitry Rogachev.Solo quest’ultimo non è stata ancora attaccata.

Le Forze Armate della Federazione Russa continuano invece  la loro offensiva nella zona di Belogorovka in direzione Seversky,come   risulta da un messaggio nel canale Telegram del capo della Repubblica cecena Ramzan Kadyrov.

 

Secondo Kadirov finora l’esercito russo è riuscito a prendere il controllo del territorio della fabbrica di gesso dove sono ancora in corso battaglie.

“ Sono state distrutte 12 aree fortificate, due postazioni di mitragliatrici e sette postazioni sulla Montagna Bianca, compreso un labirinto e buche. La stessa fabbrica di gesso è sotto il controllo delle nostre truppe” ha scritto Kadyrov.

 

Il  capo della Repubblica cecena si è concentrato sull’efficacia dei droni nell’area dove si svolgono i combattimenti dove le forze ucraine hanno sùbito perdite significative di personale.

 

Osservatori occidentaliritengono che la situazione degli ucraini sia sempre più difficile in tutte le direzioni del fronte e prevedono che nella seconda metà della primavera del 2024 i russi intensificheranno la loro offensiva.

 

Questi stessi osservatori invece prevedevano che le difficili condizioni ambientali dell’inverno avrebbero costretto i russi sulla difensiva o quantomeno a un rallentamento delle operazioni, probabilmente sottovalutando l’addestramento delle truppe russe e dimenticando che storicamente “il generale inverno” ha sempre giocato a favore di Mosca.

Gielle

nella foto la nave persa dai russi

 

aggiornamento crisi russo-ucraina ore 14.23

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