“Noi non abbiamo firmato la lettera” per il superamento del voto all’unanimità nell’Ue, “io personalmente l’avrei firmata, ma rappresentando il governo, dove non c’è una maggioranza a favore del cambiamento delle regole, non l’ho firmata”.
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo a Wicklow per la riunione informale dei ministri degli Esteri Ue, sulla lettera in cui 11 Paesi dell’Unione europea chiedono di limitare il ricorso ai veti in politica estera, aprendo alla possibilità di passare dall’unanimità al voto a maggioranza qualificata.
“La mia posizione è arcinota, sono a favore del voto a maggioranza, così come c’è per tutta la politica commerciale. Per fortuna che c’è, se non ci fosse stato il voto a maggioranza, non avremmo potuto firmare l’accordo sul Mercosur che sta dando frutti molto positivi per il nostro export”, ha aggiunto.
