La guerra di Trump

I 14 punti dell’accordo fra Teheran e Washington che però già barcolla

Dallo sblocco di Hormuz alle sanzioni sul petrolio iraniano, passando per il Libano, ecco i 14 punti del Memorandum d’intesa siglato fra Washington e Teheran che però nelle ultime ore rischia di collassare.

1) Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran, e i loro alleati nell’attuale guerra, firmando questo MoU (Memorandum of Understanding), dichiarano la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano, e si impegnano a non iniziare da ora in poi alcuna guerra o operazione militare l’uno contro l’altro, a non ricorrere alla minaccia o all’uso della forza reciproca e a garantire l’integrità territoriale e la sovranità del Libano. L’accordo finale confermerà la cessazione permanente della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, e altre disposizioni di questo paragrafo.

2) Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran si impegnano a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale reciproca e a non interferire nei reciproci affari interni.

3) Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica islamica dell’Iran si impegnano a negoziare e raggiungere l’accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabili con consenso reciproco.

4) Subito dopo la firma del presente MoU, gli Stati Uniti d’America inizieranno la rimozione del blocco navale e di eventuali disturbi o ostacoli contro la Repubblica islamica dell’Iran e porranno fine completamente al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico delle navi sarà proporzionato ai livelli prebellici ripristinati dalla Repubblica islamica dell’Iran. Gli Stati Uniti si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze in prossimità della Repubblica islamica dell’Iran entro 30 giorni dopo l’accordo finale.

5) Subito dopo la firma del presente MoU, la Repubblica islamica dell’Iran adotterà misure per garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali, senza costi per 60 giorni, dal Golfo Persico al Mare dell’Oman e viceversa. Il traffico delle navi commerciali riprenderà immediatamente e, tenendo conto delle necessità di rimozione degli ostacoli tecnici e militari e delle operazioni di sminamento da parte dell’Iran, sarà ripristinato entro 30 giorni. L’Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell’Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in discussione con altri Stati costieri del Golfo Persico, in conformità al diritto internazionale applicabile e ai diritti sovrani degli Stati costieri dello stretto.

6) Gli Stati Uniti d’America si impegnano, insieme ai partner regionali, a sviluppare un piano definitivo di sviluppo economico e ricostruzione per la Repubblica islamica dell’Iran per almeno 300 miliardi di dollari. Il meccanismo di attuazione sarà finalizzato nell’ambito dell’accordo definitivo entro 60 giorni. Tutte le licenze, deroghe e autorizzazioni necessarie per le operazioni finanziarie saranno concesse dagli Stati Uniti.

7) Gli Stati Uniti si impegnano a porre fine a tutte le sanzioni contro l’Iran, incluse le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu, del Consiglio dei Governatori dell’Aiea e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, primarie e secondarie, secondo un calendario concordato nell’accordo finale. L’Iran e gli Stati Uniti riconoscono l’importanza cruciale della cessazione delle sanzioni e dichiarano l’intenzione di affrontare immediatamente queste questioni nei negoziati.

8) L’Iran ribadisce che non acquisirà, né svilupperà armi nucleari.

Stati Uniti e Iran hanno concordato di risolvere la questione relativa alla gestione delle riserve di materiale nucleare arricchito secondo un meccanismo da concordare, in linea con il calendario del paragrafo 7, con metodo minimo di diluizione in loco sotto la supervisione dell’Aiea. Le parti discuteranno anche l’arricchimento e altre questioni legate alle esigenze nucleari iraniane. L’accordo finale confermerà queste disposizioni.

9) In attesa dell’accordo finale, Stati Uniti e Iran concordano di mantenere lo status quo: l’Iran manterrà il proprio programma nucleare attuale e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni, né dispiegheranno ulteriori forze nella regione.

10) Gli Stati Uniti si impegnano a rilasciare immediatamente deroghe per l’esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petroliferi e servizi correlati, inclusi servizi bancari, assicurazioni e trasporti.

11) Gli Stati Uniti si impegnano a rendere disponibili i fondi e gli asset iraniani congelati o limitati al momento dell’attuazione del MoU. Le modalità di rilascio saranno concordate durante i negoziati.

Tali fondi dovranno essere utilizzabili per pagamenti a qualsiasi beneficiario designato dalla Banca centrale iraniana.

12) Stati Uniti e Iran concordano di istituire un meccanismo esecutivo per monitorare l’attuazione del MoU e la conformità dell’accordo finale.

13) Dopo la firma del MoU e subordinatamente all’avvio dell’attuazione dei paragrafi 1, 4, 5, 10 e 11, e alla loro continua applicazione, le parti inizieranno negoziati sull’accordo finale esclusivamente sugli altri paragrafi.

14) L’accordo finale sarà approvato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza Onu.

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