(Red) Dopo aver annunciato, tra sabato e domenica, di poter contrastare il virus Sars-Cov-2, anche con una terza dose di vaccino, il generale-commissario Figliuolo lo conferma e va oltre: “Noi ragioniamo come se il vaccino durasse un anno. Abbiamo già opzionato di concerto con l’Ue, una quantità tale di vaccini, per coprire tutta la popolazione con un ulteriore dose ed anche con una robusta riserva. Per la futura vaccinazione immagino uno spostamento dagli hub agli ospedali, medici di base, farmacia, punti vaccinali aziendali”. Sul punto Figliuolo è stato più che chiaro: “In 100 giorni di attività, abbiamo fatto tanto lavoro con la soddisfazione di essere vicini ai nostri cittadini e i risultati sono 39 milioni e 320mila somministrazioni . L’Italia è molto ben posizionata nelle classifiche europee e, soprattutto, c’è voglia di vaccinarsi e la vaccinazione è l’architrave per la messa in sicurezza del Paese e per la ripartenza economica”. L’importante è però chiarire quali vaccini somministrare, visto che proprio in questo mercoledì di metà giugno si è rinfocolata la polemica sull’uso, in età giovanile, di AstraZeneca.
Post successivo
