Esteri

Il monito di Papa Francesco: “L’umanità campione di guerra, una vergogna per tutti”

“L’umanità sembra ancora brancolare nelle tenebre” a causa di venti minacciosi che persistono in Medio Oriente e “nelle steppe dell’Europa Orientale”. Così il Papa incontrando i membri della plenaria della Congregazione per le Chiese Orientali. Tanti i cattolici – sottolinea – che hanno lasciato le terre “madre-patria” delle Chiese Cattoliche orientali per abitare in regioni lontane. Da qui un invito forte all’ascolto delle loro tradizioni liturgiche ma anche all’unità che va sempre preservata.

E’ con il pensiero riconoscente a Papa Benedetto XV, fondatore della Congregazione per le Chiese Orientali e del Pontificio Istituto Orientale, che il Papa ha rivolto ai partecipanti alla Sessione Plenaria della Congregazione per le Chiese Orientali, ricevuti in Sala Clementina, dopo le parole di saluto del cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione. A cento anni dalla morte, il Papa ricorda quanto Benedetto XV aveva affermato nell’enciclica Dei Providentis e cioè che “nella Chiesa di Gesù Cristo, la quale non è né latina, né greca, né slava, ma cattolica non esiste alcuna discriminazione tra i suoi figli e che tutti, latini, greci, slavi e di altre nazionalità hanno la medesima importanza”. E ricorda la denuncia che egli aveva fatto “sull’inciviltà della guerra quale ‘inutile strage’”. Un monito quello di Benedetto XV rimasto inascoltato durante la prima guerra mondiale, sottolinea con amarezza Papa Francesco, come lo fu quello di San Giovanni Paolo II “per scongiurare il conflitto in Iraq”. E a braccio prosegue: Come in questo momento, che ci sono tante guerre dappertutto, questo appello sia dei Papi sia degli uomini e donne di buona volontà, è inascoltato. Sembra che il premio più grande per la pace si dovrebbe dare alle guerre: una contraddizione. Siamo attaccati alle guerre. E questo è tragico. L’umanità, che si vanta di andare avanti nella scienza, nel pensiero, tante cose belle … ma va indietro nel tessere la pace. E’ campione di fare la guerra. E questo ci fa vergognare tutti: dobbiamo pregare e chiedere perdono per questo atteggiamento. Speravamo che non fosse necessario ripetere parole simili a quelle pronunciate dai Papi nel terzo millennio, prosegue Francesco, invece l’umanità sembra ancora brancolare nel buio: abbiamo assistito alle stragi dei conflitti in Medio Oriente, in Siria e Iraq; a quelle nella regione etiopica del Tigrai; e venti minacciosi soffiano ancora nelle steppe dell’Europa Orientale, accendendo le micce e i fuochi delle armi e lasciando gelidi i cuori dei poveri e degli innocenti: questi non contano… E intanto continua il dramma del Libano, che ormai lascia tante persone senza pane.

Related posts

Migrazioni, Cooperazione e Sviluppo: C’è anche l’Africa nel futuro dell’Europa

Redazione Ore 12

Egitto: il Golfo si è comprato El Sisi, ma ora è stanco di pagare

Redazione Ore 12

Iran-Usa il 5 giugno si può chiudere l’intesa con la ‘Dichiarazione di Islamabad’.

Redazione Ore 12