Prende forma la prossima manovra di bilancio, le cui grandi linee sono state anticipate a imprese e sindacati in occasione della presentazione del Piano strutturale di bilancio. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha ricordato che l’approccio resta “prudente e responsabile”e ha quindi elencato le priorità per il governo. La prima è “rendere strutturali in maniera sostenibile alcune misure, coerentemente con quanto annunciato”, cioè la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori a basso e medio reddito e la riforma delle aliquote Irpef. Sui contratti di lavoro pubblico c’è poi l’impegno a recuperare il valore dell’inflazione, ovvero circa il 2% annuo, mentre sulla sanità si punta a la spesa sopra l’1,5% del Pil previsto in media per i prossimi sette anni. Per quanto riguarda le riforme l’esecutivo si concentrerà su quattro aree. La prima è la giustizia, puntando su efficientamento e digitalizzazione, accorciamento tempi processo civile. La seconda è la pubblica amministrazione, dove si cerca l’efficientamento della spesa. La terza è l’ambiente imprenditoriale, per aumentare la concorrenza e promuovere la transizione green. E la quarta è la fiscalità, puntando su compliance e recupero della base imponibile. La caccia alle risorse passa anche per la spending review e per una forma di contributo delle imprese che più hanno tratto profitto in questi anni di prezzi alle stelle. Giorgetti ha auspicato al riguardo il contributo da parte di chi ha maggiormente beneficiato di condizioni particolarmente favorevoli, escludendo però che si debba pensare alle cosiddette tasse sugli extraprofitti.
