Dopo l’elezione che ha portato giovedì all’elezione di Ignazio La Russa come presidente del Senato, i riflettori erano puntati sulla Camera. A essere eletto a Montecitorio è Lorenzo Fontana, vicesegretario della Lega e super-integralista cattolico.
Il nuovo presidente della Camera è stato eletto con 222 voti. Seguono Guerra con 77, De Raho con 52 e Richetti 22. Le schede nulle sono 11, le bianche 6 e i voti dispersi 2. Durissime le reazioni dell’opposizione, che non hanno riservato al neo-Presidente alcun riconoscimento. L’aula di Montecitorio, nella parte riservata alle opposizioni è rimasta in silenza senza alcun applauso nei confronti del neo-eletto. Fontana ha svolto un discorso di circostanza, esattamente il contrari di quello fatto da La Russa a Palazzo Madama. Ma sulla terza carica dello Stato pesa il suo passato. Durissimo il commento di Letta, segretario uscente del Pd: “Peggio di così nemmeno con l’immaginazione più sfrenata. L’Italia non merita questo sfregio. #Fontana”. A breve giro la risposta della possibile nuova Premier, Giorgia Meloni che alla domanda su cosane pensava delle polemiche dell’opposizione su Fontana pro Putine omofobo? “L’opposizione fa l’opposizione. Mi sembra normale – spiega la leader di Fdi – che dica quello che ritiene di dire… Anche io sono stata accusata di essere omofoba per non essere d’accordo con l’adozione degli omosessuali. Ma se mi dovessi preoccupare di quello che dice l’opposizione, non farei il governo…”. Quanto al discorso di insediamento Fontana ecco, in sintesi alcuni dei passaggi”Onorevoli colleghi, è con forte gratuitudine e grande commozione che mi rivolgo per la fiducia, ringrazio chi mi ha votato e chi no. Sarà mio onore dirigere il parlamento”. “Come ricordato da Mattarella il ruolo delle autonomie è decisivo: il pluralismo delle istituzioni e nelle istituzioni rafforza la democrazia e la società. Dalle risposte che daremo dipenderà la qualità della democrazia. Serve portare avanti grande collaborazione. L’Italia non deve omologarsi a culture che non diversificano. La Camera rappresenta le diverse volontà dei cittadini: la nostra è una nazione multiforme con diverse realtà storiche e territoriali che l’hanno formata e l’hanno fatta grande: la grandezza dell’Italia è la diversità. Interesse dell’Italia è sublimare le diversità. All’inizio del suo discorso da neo-presidente della Camera, Lorenzo Fontana ha salutato Papa Francesco, definito, “il riferimento spirituale della maggioranza degli italiani”. E ha aggiunto: “Promuove i più alti valori e diritti nel mondo”.
