E’ in corso sino anella Sala Walter Mauro di Palazzo Firenze a Roma, sede centrale della Società Dante Alighieri in Piazza di Firenze n. 27 sino al 9 novembre, dove .si potrà visitare la mostra “Scene, voci, accenti, scritture: il teatro infinito di Andrea Camilleri”.
La mostra è parte del progetto di celebrazioni dei cento anni dalla nascita dello scrittore ed è a cura dello storico della letteratura italiana Giulio Ferroni. Realizzata dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con il Fondo Andrea Camilleri, con la produzione di Arthemisia, l’esposizione è accompagnata da un’audioguida con la voce di Marco Presta, già allievo di Camilleri all’Accademia nazionale d’arte drammatica.
La mostra indagar la figura dello scrittore siciliano andando ben oltre il suo ruolo di “inventore” del celebre Commissario Montalbano, grazie a un percorso tra documenti originali, fotografie, lettere, copioni, edizioni rare e materiali audiovisivi organizzato in sei sezioni tematiche a ripercorrere la vita e l’opera di uno degli autori più amati del Novecento.
Camilleri, come già Pirandello, ha concepito il mondo come un grande palcoscenico dove voci, accenti e scritture si sono intrecciate in un teatro infinito.
Delle voci e delle pronunce in cui detto teatro si manifestava, del diverso disporsi e intrecciarsi di linguaggi in situazione, degli accenti e posture dei diversi personaggi, persone o marionette che tutti siamo, Camilleri è rimasto sempre in ascolto, con “onnivora” partecipazione a tutti gli aspetti della vita del mondo.
Vasta è stata la sua rete di contatti e rapporti personali, amicizie e conoscenze di Camilleri con numerosi protagonisti della vita culturale dell’Italia.
La mostra di Palazzo Firenze percorre di un impegno culturale e artistico dell’autore dalla sua formazione giovanile ai riconoscimenti internazionali per il teatro, la radio, la televisione, la narrativa e l’arte visiva dalla metà del Novecento ad oggi poco prima della sua morte.
La mostra si chiude con gli anni della sua definitiva affermazione con la rievocazione del monologo Conversazione su Tiresia, da lui stesso pronunciato nel 2018 nel Teatro Greco di Siracusa un anno prima della sua scomparsa.
In questa occasione, l’autore ha suggellato la trasformazione della sua voce e del suo pensiero, sempre lucidi e critici, nel simbolo stesso di una vitalità rimasta creativa fino alla fine.
La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 23 ottobre al 9 novembre 2025, con il seguente orario: dal lunedì al venerdì (ore 10:00-18:00), sabato e domenica (ore 10:00-14:00), mentre resterà chiusa sabato 1 e domenica 2 novembre.
Il progetto è a cura dell’Unità Cultura della Società Dante Alighieri.
