Nel 2025 le aziende e gli inventori italiani hanno presentato un totale di 4.767 domande di brevetto all’Ufficio Europeo dei Brevetti (European Patent Office – EPO) segnando un rallentamento del -1,8% rispetto al 2024. Nonostante questa lieve flessione l’Italia è salita nella classifica generale dell’EPO, attestandosi al 10° posto a livello gobale (rispetto all’11° del 2024), e al 4° posto tra i paesi UE (rispetto al 5° posto del 2024), dopo Germania, Francia, Paesi Bassi e davanti alla Svezia. Anche nel 2025 i trasporti (incluso automotive) rimangono il settore tecnologico con il maggior numero di domande di brevetto dall’Italia all’EPO, (451) segnando un incremento del +0,4% rispetto al 2024, in contrasto con la tendenza generale di rallentamento di domande di brevetto all’EPO in questo settore (-1,8% nel 2025 vs 2024). ln questo campo, il Paese rimane al 4° posto in Europa e al 7° assoluto nella classifica dei Paesi con più domande di brevetto europee. Ferrari, principale richiedente italiano di brevetti all’EPO nel settore trasporti, si posiziona al 18° posto assoluto in quest’area, e all’8° posto (rispetto all’11º del 2024) nella categoria principali produttori di automobili.
Il settore “handling”, che comprende le tecnologie relative ad apparati per manipolazione oggetti, imballaggio, nastri trasportatori, carrelli elevatori, è il secondo settore tecnologico con 411 domande all’EPO ma segna un decremento del -6,4% rispetto al 2024. Al terzo e quarto posto il settore delle altre macchine speciali (312 domande) e dell’ingegneria civile (296). Quest’ultimo vede un balzo del +10% rispetto al 2024, superando il settore delle tecnologie mediche (270), che scende al quinto posto.
Inoltre, il settore delle altre macchine speciali (che comprende una vasta gamma di tecnologie, tra cui macchinari speciali per diverse industrie e stampa 3D) vede l’Italia classificarsi di nuovo al 6° posto assoluto come paese di origine di domande di brevetto all’EPO.
La tecnologia che registra la maggiore crescita nel 2025 in Italia è il settore delle macchine utensili, con un +14,9%, arrivando a 200 domande di brevetto. Coesia, Ferrari e Iveco Group si confermano, anche nel 2025, le aziende italiane che hanno presentato più domande di brevetto europeo (con rispettivamente 179, 151 e 68 domande), tutte in crescita rispetto al 2024. La Top 5 include poi Pirelli con 43 domande, Chiesi Farmaceutici e Leonardo entrambe con 36 domande di brevetto europeo. La presenza del CNR al 9° posto nella classifica evidenzia l’importante ruolo della ricerca pubblica nel panorama dell’innovazione in Italia. Allo stesso tempo entra nel ranking Prinoth, gruppo alto atesino produttore di veicoli e macchinari.
A livello regionale, la Lombardia rimane la prima per richieste di brevetto, seguita dall’Emilia-Romagna e Veneto. Nonostante un decremento del 7,9%, la Lombardia si conferma come la regione italiana che deposita più richieste di brevetto all’EPO, con 1.352 domande, il 28,4% del totale in Italia. Seguono l’Emilia-Romagna, che con 1.022 domande di brevetto (21,4% del totale italiano) registra un aumento del +10,8% rispetto al 2024 e il Veneto con 619 domande (13% delle domande totali) in calo del -4,9% rispetto al 2024.
Tra le Top 20 regioni dell’UE per numero di domande di brevetto presentate all’EPO, la Lombardia sale al 12° posto (dal 13° del 2024) insieme l’Emilia-Romagna che sale al 16° posto dal 17° del 2024.
Nel mondo, gli Stati Uniti rimangono il primo paese per domande di brevetto europeo all’EPO nel 2025, nonostante il calo del -1.6% rispetto al 2024. Seguono la Germania (-2,2%) e per la prima volta la Cina al terzo posto come paese di origine di domande di brevetto europeo (+9,7%) prendendo il posto del Giappone (+1,1%) che si colloca al quarto posto. Le domande dalla Cina sono triplicate dal 2016 ad oggi, mentre quelle della Corea del Sud sono duplicate dallo stesso periodo (+9,5% nel 2025). Gli stati membri dell’EPO hanno segnato il 43% delle domande totali, mentre il 57% proviene dall’estero (grafico).
In Europa, la crescita è stata trainata dai paesi che si collocano a metà della classifica generale come la Danimarca (+5,2%), l’Austria (+5%), la Spagna (+2,9%), e specialmente la Finlandia (+44%), mentre le richieste dei paesi leader in Europa come la Germania (-2,2%), la Francia (-0,4%), la Svizzera (-0,5%), i Paesi Bassi (-0,7%) il Regno Unito (-3,3%), l’Italia (-1,8%) e la Svezia (-4,3%) hanno segnato un calo.
