Economia e Lavoro

Imprese: marcia indietro delle Partecipate: sono 8.323 nel 2023, con 963mila addetti

 

Si riducono le imprese partecipate dalle amministrazioni locali. Nel 2023 le partecipate pubbliche sono 8.323 e impiegano quasi 963 mila addetti. Lo rileva l’Istat. Il numero di partecipate è in lieve crescita (+0,9%) rispetto al 2022, ma si riducono dell’1,4% quelle partecipate da almeno un’amministrazione regionale o locale. Il valore aggiunto delle imprese a controllo pubblico nel 2023 è pari a oltre 70 miliardi di euro (il 6,5% di quello complessivamente prodotto nell’Industria e nei Servizi) in aumento, a prezzi correnti, del 7,5% rispetto al 2022 (+7,3% l’incremento del valore aggiunto nel totale dei settori Industria e Servizi). Il Ministero dell’economia e delle finanze si conferma il principale soggetto controllante: 13,9% delle imprese e oltre la metà degli addetti (53,2%) a controllo pubblico. Più in dettaglio, nel 2023 le unità economiche partecipate dal settore pubblico sono 8.323 e impiegano 962.748 addetti. Si registra rispetto al 2022 una crescita dello 0,9% in termini di unità e del 9,5% in termini di addetti. Il 53,7% delle partecipate, con un peso in termini di addetti pari al 65,2%, è controllato da soggetti pubblici. Le partecipate con quota di capitale detenuta da soggetti pubblici compresa tra il 20% e il 50% sono il 18,3%, con un peso in termini di addetti pari al 9,8%, mentre quelle con una quota di capitale inferiore al 20% sono il 28,0% e pesano circa il 25% in termini di addetti. Le partecipate pubbliche sono prevalentemente costituite da imprese attive nei settori dell’Industria e dei Servizi (69,2% delle unità che assorbono il 95,8% degli addetti), seguite da imprese agricole, istituzioni non profit o Istituzioni pubbliche (21,6% che impiegano il 4,1% degli addetti). Le imprese partecipate attive nei settori dell’Industria e dei servizi sono 5.756 unità. Rispetto al 2022, si riduce lievemente il numero di unità (-0,4%) ma aumentano gli addetti (+9,9%), prevalentemente per l’acquisizione di partecipazioni minoritarie nel settore bancario. Al netto del settore finanziario, l’incremento si riduce al 2,4%. Con riferimento al tipo di partecipazione, il 55,6% delle imprese del settore Industria e servizi, sono imprese partecipate direttamente da una Pubblica Amministrazione (partecipazione pubblica prossima) e impiegano il 65,4% di addetti (603.425 addetti); il 25,1% sono controllate indirettamente da gruppi pubblici (199.289 addetti) e il 19,3% sono partecipate da controllate pubbliche (119.423 addetti). Da registrare sui numeri dell’Istat la presa di posizione critica dell’Unione Nazionale Consumatori: Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2023 le partecipate pubbliche sono 8.323, in crescita (+0,9%) rispetto al 2022, anche se calano dell’1,4% quelle partecipate da almeno un’amministrazione regionale o locale. “Non ha grande importanza se le partecipate pubbliche salgono o diminuiscono, quanto il fatto se sono utili oppure no, se servono solo a sistemare qualche poltrona o a erogare servizi utili ai cittadini. In tal senso è inquietante che ci siano 636 partecipate pubbliche, il 7,6%, che non sono attive, hanno presentato un bilancio ma hanno zero addetti”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ancora più grave e allarmante, poi, che nei settori dell’industria e dei servizi ci siano ben 1.540 imprese partecipate su 5756, ossia il 26,8%, che, pur essendo attive hanno zero addetti: 884 su 3735 nei servizi, pari al 23,7% e 656 su 2021 nell’industria, ossia il 32,5%. Ci domandiamo: avendo zero addetti, cosa fanno?”, si interroga Dona.

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