“Il commercio tradizionale fa segnare un pesante trend di desertificazione, ma le imprese del settore diventano più grandi e solide, con incrementi di rilievo in termini di fatturato e occupazione. Inoltre, accanto a queste tendenze di contesto generale, il primo ‘Rapporto sul Commercio’ di Confcommercio lascia emergere note positive circa la vendita diretta in Italia. Lo studio riferisce che nel nostro Paese il comparto genera nel suo complesso un fatturato annuale di circa 3 miliardi di euro, con oltre 500mila incaricati. Le imprese associate a Univendita, l’associazione aderente a Confcommercio, contano oltre 136mila incaricati di cui oltre 2.400 sono agenti di commercio; significativa è la partecipazione delle donne che rappresentano oltre l’88% degli incaricati alla vendita”. Lo rileva Univendita, indicando che il fatturato 2025 delle aziende associate “è stato di 1,6 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. I prodotti più venduti sono i beni durevoli per la casa che rappresentano quasi la metà del fatturato, e hanno registrato un incremento delle vendite del 12% rispetto al 2024; positivi risultati rispetto al 2024 anche per i prodotti alimentari-nutrizionali e i prodotti tessili”. Il presidente Univendita, Ciro Sinatra, commenta: “Questo importante rapporto certifica il successo di un modello di business che ha saputo trarre nuova linfa persino da momenti storici difficili come il Covid e che interpreta con spirito di innovazione la transizione tecnologica. Le nostre imprese affiancano i nuovi strumenti della comunicazione digitale al tradizionale principio del rapporto diretto e fiduciario tra venditore e cliente. Una relazione che aggiunge valore alla qualità e alla storia dei nostri marchi”.
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