Esteri

Impressionante terremoto al largo delle coste russe della Kamchatka

Un violento terremoto di magnitudo 8.t ha colpito  la regione russa della Kamchatka in Siberia facendo   scattare l’allarme tsunami nell’oceano Pacifico, dal Giappone all’America.

L’epicentro del sisma è stato localizzato a circa 136 chilometri a est di Petropavlovsk, a una profondità di 19 chilometri, secondo l’Usgs.

Le prime onde dello tsunami si sono abbattute sulla zona costiera di Severo-Kurilsk, cittadina dell’estremo oriente russo: il porto e la cittadina sono state inondate, gli abitanti sono al sicuro sulle alture. L’allerta tsunami ha riguardato Russia, Giappone, Guam, Hawaii e Alaska.

Le autorità locali  riferiscono che l terremoto ha provocato “numerosi feriti” esortando i residenti a stare lontani dalla costa nelle aree a rischio tsunami.

Gli operai impegnati allo  smantellamento della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, nella regione a nord ovest del Giappone, sono stai evacuati. Ma  al momento comunque non segnala alcuna anomalia sul sito, teatro dell’incidente nucleare nel marzo del 2011.

Il ministero delle Risorse naturali cinese ha deciso di emettere l’allerta di livello giallo per  la costa orientale del Paese.

“A causa di un violento terremoto che ha colpito l’Oceano Pacifico, è in vigore un’allerta tsunami per chi vive alle Hawaii. Un’allerta tsunami è in vigore per l’Alaska e la costa pacifica degli Stati Uniti. Anche in Giappone è in arrivo lo tsunami. Visitate tsunami.gov/ per le ultime informazioni. Restate forti e state al sicuro!”. Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth Social in seguito agli allarmi tsunami per le Hawaii, l’Alaska e la costa pacifica degli Stati Uniti.

Un’allerta tsunami è stato emesso in Giappone dall’Agenzia meteorologica nazionale (Jma) lungo tutta la costa orientale, invitando la popolazione ad allontanarsi dalla costa ed evacuare nelle aree più sicure.

Secondo l’U.S. Geological Survey, il sisma si è verificato a 126 chilometri a sud-est di Petropavlovsk-Kamchatsky, a una profondità di 18,2 km.

Al momento non è noto se ci siano stati danni o feriti nell’Estremo Oriente russo, ma gli espert stimano  che un’onda  tsunami alta fino a 3 metri potrebbe colpire la costa di Hokkaido, nel nord del Giappone, e le isole Ogasawara, nel sud.

Le prime segnalazioni di danni sono arrivate dalla Russia ma finora riguardano un asilo nella zona danneggiato e “numerosi feriti” ma nessuno grave. Le prime onde di circa tre metri si sono abbattute nel distretto di Elizovsky.  Una prima onda di tsunami ha colpito la zona costiera di Severo-Kurilsk, il principale insediamento delle Isole Curili russe nel Pacifico. Il governatore locale ha affermato affermato che i residenti sono al sicuro sulle alture. Alcune parti della città sono state allagate. Il Giappone ha emesso avvisi di evacuazione e l’agenzia meteorologica nazionale ha dichiarato che le prime onde di 30 cm hanno raggiunto la costa orientale di Hokkaido. Ma il pericolo sono possibili onde di tre metri che potrebbero raggiungere la costa settentrionale giapponese nelle prossime ore. I lavoratori della centrale nucleare di Fukushima – colpita da uno tsunami nel 2011 – sono stati evacuati, mentre il gestore dell’impianto, la Tepco, ha dichiarato che “non è stata osservata alcuna anomalia” sul sito.  Alle Hawaii, le sirene di allarme tsunami hanno suonato a Honolulu e alla popolazione è stato intimato di spostarsi in zone più elevate. Si registrano grosse code di auto nelle strade. Il National Tsunami Warning Center, con sede in Alaska, ha diramato un’allerta tsunami per alcune zone delle Isole Aleutine dell’Alaska e un’allerta per alcune zone della costa occidentale, tra cui California, Oregon, Washington e Hawaii. Donald Trump ha pubblicato un post su Truth Social esortando gli americani a “restare forti e al sicuro”. “La Farnesina monitora la situazione nell’Oceano Pacifico, dove un violento terremoto ha innescato un’allerta tsunami per Russia, Giappone, Guam, Hawaii e Alaska”. Così il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale in una sua comunicazione. Nel testo, diffuso anche sul social X, si aggiunge: “Il ministro Antonio_Tajani ne segue l’evoluzione. Per qualsiasi segnalazione, contattare l’Unità di crisi al +39-0636225″.

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