I media hanno recentemente pubblicato una serie di articoli per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importante ruolo che lo Stato Kachin del Myanmar svolge nell’industria globale delle terre rare.
L’ultima fase della lunga guerra civile del Paese, più complessa di quanto la maggior parte dei resoconti la facciano apparire, ha visto i separatisti regionali prendere il controllo di siti che producono circa la metà delle terre rare pesanti del mondo.
L’Esercito per l’Indipendenza Kachin (KIA) sta cercando di espandere il controllo sul territorio dell’omonimo stato minacciando le autorità militari al potere con cui è in guerra da decenni.
La Cina ha chiesto ai ribelli di interrompere l’offensiva, altrimenti ridurrà le importazioni delle terre rare, destabilizzando le catene di approvvigionamento globali se il KIA non ottempera all’ultimatum i Pechino che detiene un quasi-monopolio sulla lavorazione di queste risorse.
È in questo contesto che gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni al Myanmar, alleviando la pressione sui generali da quando hanno ripreso il potere nel Paese all’inizio del 2021, dopo le contestate elezioni parlamentari di diversi mesi prima.
L’’ultimo round di quella che è di gran lunga la guerra civile più lunga al mondo ha attirato l’attenzione degli Stati Uniti ora interessati ad un accordo fra le parti. Ogni pressione USA verrebbe rimossa se il Myanmar diventasse una Federazione concedendo agli Stati Uniti influenza sul Kachin.
Il Myanmar potrebbe essere tentato di prendere in considerazione questa possibilità, visto che le sue forze armate sono in difficoltà negli ultimi mesi e teme di diventare eccessivamente dipendente dalla Cina.
Un accordo mediato dagli Stati Uniti potrebbe mantenere i generali al potere e indurre il Myanmar a diversificare il suo gioco di equilibrismo con la Cina.
La corsa sino-americana per le terre rare è una delle massime priorità della politica estera statunitense. Di conseguenza, è più importante per gli Stati Uniti ottenere il controllo su queste risorse o almeno influenzare i fornitori della Cina, come ta cercando di fare con l’accordo di pace recentemente mediato tra la Repubblica Democratica del Congo e il Ruanda.
La strategia americana spiega l’inaspettata revoca delle sanzioni alla giunta al potere, avvenuta in concomitanza con la pubblicazione di articoli sull’importante ruolo svolto dallo Stato Kachin del Myanmar nel settore globale delle terre rare.
Gli Stati Uniti potrebbero quindi sacrificare gli obiettivi di “democrazia” sostenuti della precedente amministrazione in Myanmar, stipulando un accordo politico-finanziario con i generali attualmente al potere .
GiElle
