di Flavia Zandonati
A breve verrà approvato il cosiddetto Decreto Lavoro, contenente numerose norme e modifiche sull’occupazione. Fra queste, una corposa revisione del Reddito di cittadinanza, che verrà modificato sotto molti punti di vista, modifiche rispetto al meccanismo della “causale” per i contratti a termini e una norma che estende la tutela Inail sugli infortuni anche a colf e studenti durante i percorsi formativi scuola-lavoro.
Vediamo nel dettaglio quali sono le innovazioni introdotte nell’ambito del lavoro domestico: il decreto Lavoro, messo a punto dal ministro Marina Calderone, introduce delle importanti novità, per un settore nel quale il lavoro nero e irregolare supera ampiamente il 50 per cento.
In particolare, raddoppia lo sconto fiscale per le famiglie sui contributi previdenziali versati per colf, baby-sitter e badanti, da circa 1.500 a 3.000 euro annui. La decisone fa seguito agli aumenti contrattuali scattati quest’anno, con i minimi aumentati del 9,2 per cento. Inoltre, si rafforzano i presidi per la tutela della salute dei lavoratori domestici attraverso la previsione della sorveglianza medica periodica da parte dell’Inail, senza oneri per i datori di lavoro.
È l’art.34 della bozza del provvedimento a prevedere, nello specifico, l’innalzamento da euro 1.549,37 a euro 3.000 del limite delle spese deducibili previsto in relazione ai contributi previdenziali per lavoratori domestici. Nella relazione si legge che “tale modifica si rende opportuna alla luce della circostanza che il limite di euro 1.549,37 è entrato in vigore nel 2000 e che, da tale epoca, l’ammontare dei contributi dovuti dai datori di lavoro ha subito continui e periodici aumenti. Il comma 2 prevede che la disposizione si applica a decorrere dal periodo di imposta 2023”.
Come specificato nella relazione, invece, la bozza dell’art. 22 concerne la sorveglianza sanitaria dei lavoratori domestici che sono già assicurati contro gli infortuni sul lavoro presso l’Inail, ma che però, non sono sottoposti alle cosiddette visite sanitarie periodiche. La nuova disposizione, per garantire una maggiore tutela alle lavoratrici e lavoratori della categoria, prevede che il lavoratore domestico possa richiedere di essere sottoposto alla sorveglianza sanitaria, ovvero visite mediche preventive e periodiche per accertare l’idoneità alle mansioni che svolge presso le strutture territoriali dell’Inail che vi provvedono con proprie risorse, senza oneri a carico dei datori di lavoro.La nuova norma definisce il perimetro applicativo della nuova previsione legislativa, individuando quali destinatari gli addetti ai servizi domestici che prestano la loro opera, continuativa e prevalente, di almeno quattro ore giornaliere presso lo stesso datore di lavoro, con retribuzione in denaro o in natura e demanda ai servizi territoriali dell’Istituto la relativa competenza, senza prevedere alcun onere a carico dei datori di lavoro. Si è andati verso questa direzione a causa dei numerosi infortuni nel settore, infatti nel quinquennio 2017-2021 sono stati denunciati 24.989 infortuni di cui 58 con esito mortale e 1.208 malattie professionali, mentre nel periodo gennaio- novembre 2022 sono stati denunciati 4.073 infortuni di cui 11 con esito mortale e 247 malattie professionali. In questo settore il rischio biomeccanico (utilizzo di forza intensa, la ripetitività, l’assunzione di posture incongrue, carenza di periodi di recupero ed altri fattori ambientali e organizzativi che possono influire negativamente sulla capacità individuale e sulla integrità dei tessuti dell’uomo)sembra essere quello più consistente per il quale, pertanto, è necessario instaurare una mirata sorveglianza sanitaria.
