L’Indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali a Roma è stata realizzata per la prima volta nel 2007 e poi ripetuta con cadenza annuale dal 2009. Condotta in origine su 2.000 cittadini, a partire dal 2017 il campione di ogni campagna è stato ampliato a 5.760 intervistati, in modo da ottenere una significatività statistica elevata anche a livello di singoli municipi.
La XVIII Indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali a Roma è stata somministrata a giugno del 2025 vedono una cittadinanza con aspettative e livelli di soddisfazione in miglioramento.
Nel 2025 quasi 9 cittadini su 10 si dichiarano soddisfatti (87,5%, +2,5% rispetto al 2024), di cui un 26% (+3%) esprimono alti livelli di soddisfazione. Rispetto al 2023, la quota dei complessivamente soddisfatti è cresciuta del 10%, mentre rispetto al 2024 del 2%.
Migliora lievemente l’igiene urbana, una delle storiche criticità della Capitale. Dal 2020 – in coincidenza con la pandemia – si registra un miglioramento su questo fronte; tuttavia, i servizi di pulizia delle strade e di raccolta dei rifiuti vengono ancora percepiti come non pienamente soddisfacenti.
Nel 2025, il voto medio attribuito alla qualità della vita nella Capitale è stato 6,71, in crescita rispetto al 6,60 del 2024 in tutti i territori.
Oltre alla qualità della vita a Roma, agli intervistati viene chiesto di valutare la qualità della vita nella propria zona della città, che nel 2025 ottiene un voto medio di 6,58, in crescita rispetto al voto medio del 2024, ovvero 6,39.
Per quanto riguarda i servizi pubblici locali, nel 2025, tutti i servizi ottengono una media superiore al 7.
Gli intervistati che nel 2025 dichiarano di utilizzare i servizi (molto spesso, abbastanza spesso o raramente) sono in media il 57%, ma di questi solo il 23% si reputa un utente abituale (che utilizza i servizi molto o abbastanza spesso).
I servizi più utilizzati sono i parchi (82%) e il trasporto pubblico (76% bus e 75% metro). Sopra al 60% di utenti troviamo le farmacie comunali (68%), i musei (67%), la sosta a pagamento (64%), i cimiteri (62%) e i servizi on line di Roma Capitale (61%). Bioparco e Auditorium sono utilizzati dalla maggioranza dei cittadini (56% e 54%), mentre gli altri servizi sono utilizzati da una minoranza, con un minimo per asili e servizi sociali (28%).
Cinque servizi ottengono la sufficienza, fra il 6,0 e il 6,4; fra questi tutta la mobilità pubblica e privata (trasporto pubblico di linea, taxi e strisce blu) e i servizi sociali dei municipi. Fra il 6,5 e il 6,9 troviamo, nell’ordine, i servizi cimiteriali, l’illuminazione pubblica e i servizi on line, gli asili nido, le biblioteche comunali e i parchi.
Le eccellenze, con voti medi superiori al 7, sono rappresentate dai musei comunali (7,3) e da tutti gli altri servizi del settore cultura, dalle farmacie comunali e dal servizio idrico.
Per l’igiene urbana, servizi di pulizia delle strade e di raccolta dei rifiuti vengono percepiti dai i come insoddisfacenti, con un voto pari a 5,1 per la raccolta dei rifiuti e a 4,9 per la pulizia delle strade.
Esaminando i voti medi espressi dai residenti dei diversi municipi, si può osservare che nella rilevazione di giugno 2025 la maggior parte dei servizi è ritenuta pienamente sufficiente in tutti i territori.
La valutazione della qualità della vita in città è espressa con maggiore favore da alcune aree molto centrali e da quelle esterne al GRA per i settori nord e sud, mentre nel settore ovest e nella periferia interna al Raccordo Anulare prevalgono valutazioni tiepide, anche se sufficienti. Fra le zone meno soddisfatte ricorre il quadrante est, con aree che interessano i municipi dal III all’VII.
In sintesi dopo il 2020 l’igiene urbana è risalita nell’area di massima attenzione, ma dal 2024 la raccolta dei rifiuti assume una tendenza di miglioramento; al contrario, la pulizia delle strade rimane isolata al vertice delle priorità della Capitale. Fra le altre priorità significative, nel 2025 aumenta in particolare l’esigenza di risolvere l’efficacia del trasporto pubblico di superficie. In generale, a parte la raccolta rifiuti, aumentano tutti i livelli di priorità (metropolitana, sosta a pagamento, cimiteri) che nel 2025 si riavvicinano alla zona di attenzione.
L.G.
