Economia e Lavoro

Industria: +4,4% prezzi produzione a marzo, +4,2% su anno

 

A marzo 2026, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 4,4% su base mensile e del 4,2% su base annua (era -2,7% a febbraio). Lo rileva l’Istat. Sul mercato interno i prezzi crescono del 5,9% rispetto a febbraio e del 5,4% su base annua (da -3,7% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, la crescita dei prezzi è molto più contenuta su base sia congiunturale (+0,4%) sia tendenziale (+1,5%; da +1,2% di febbraio). Sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,9% su base mensile (+0,2% area euro, +1,4% area non euro) e dell’1,1% su base annua (+1,3% area euro, +1,1% area non euro). Nel primo trimestre 2026, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 2,5%, con una dinamica più sostenuta sul mercato interno (+3,2%) rispetto al mercato estero (+0,6%). A marzo 2026, fra le attività manifatturiere, l’incremento tendenziale maggiore sul mercato interno riguarda coke e prodotti petroliferi raffinati (+45,1%); segue metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+4,9%); sul mercato estero, gli aumenti su base annua più marcati si registrano per coke e prodotti petroliferi raffinati (+17,2% area non euro), altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+5,9% area euro, +11,2% area non euro) e mezzi di trasporto (+5,7% area euro). Sul mercato interno, i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas tornano a crescere su base annua (+6,6%, da -12,4% di febbraio). “A marzo, i prezzi alla produzione dell’industria registrano un forte incremento congiunturale e tornano a crescere su base annua. Tali dinamiche sono spiegate soprattutto dai rialzi dei prezzi della componente energetica sul mercato interno, particolarmente marcati per i prodotti petroliferi raffinati; al netto della componente energetica, la crescita dei prezzi è in larga misura inferiore su base sia congiunturale sia tendenziale. Sul mercato interno, la crescita tendenziale dei prezzi dei beni intermedi accelera, quella dei prezzi dei beni strumentali e dei beni di consumo è stabile sui valori di febbraio”, è il commento dell’Istat ai dati.

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