“La missione della Chiesa è predicare il Vangelo, se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo che lo faccia con la verità. La Chiesa da anni ha parlato contro le armi nucleari. Desidero semplicemente essere ascoltato per il valore della parola di Dio”. Così Papa Leone lasciando Castel Gandolfo dopo l’ultimo attacco del presidente Usa Donald Trump. Poi, il giorno successivo, in occasione della tradizionale udienza del mercoledì, Leopne è stato ancora più chiaro: “La Chiesa è anche investita della missione di pronunciare parole chiare per rifiutare tutto ciò che mortifica la vita e ne impedisce lo sviluppo e prendere posizione a favore dei poveri, degli sfruttati, delle vittime della violenza e della guerra e di tutti coloro che soffrono, nel corpo e nello spirito. Segno e sacramento del Regno, la Chiesa è il popolo di Dio pellegrinante sulla terra che, proprio a partire dalla promessa finale, legge e interpreta a partire dal Vangelo i dinamismi della storia, denunciando il male in tutte le sue forme e annunciando, con le parole e con le opere, la salvezza che Cristo vuole realizzare per tutta l’umanità e il suo Regno di giustizia, di amore e di pace. La Chiesa, dunque, non annuncia sé stessa; al contrario, in essa tutto deve rimandare alla salvezza in Cristo”, ha aggiunto il Papa.
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