“Il governo continua ad annunciare cantieri e rivoluzioni infrastrutturali, ma i numeri raccontano un’altra storia. Secondo quanto emerso infatti dal Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2025 attualmente in discussione a Montecitorio, il Ministero delle Infrastrutture accumula oltre 21 miliardi di euro non spesi, tra cui 8,7 miliardi di residui per le infrastrutture pubbliche e centinaia di milioni bloccati sull’edilizia abitativa. Persino le risorse destinate al Ponte sullo Stretto restano inutilizzate, mentre il Ministro Salvini dimostra di non essere capace nemmeno di trasformare gli stanziamenti in opere concrete. È il fallimento di una gestione fatta di propaganda, ritardi e immobilismo”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera Marco Simiani e Maria Cecilia Guerra Capogruppo Pd della Commissione Bilancio . “Il paradosso è che, mentre il Mit lascia ferme risorse pubbliche enormi, il governo ha perfino definanziato interventi strategici e indispensabili come la Strada Tirrenica, penalizzando territori che aspettano da anni infrastrutture moderne e sicure. Invece di sbloccare i cantieri realmente utili a cittadini e imprese, l’esecutivo preferisce gli slogan. L’Italia ha bisogno di opere che si realizzano, non di ministri che collezionano annunci e avanzi di bilancio”, concludono.
