La guerra di Trump

  Iran-Usa, il nodo dell’uranio resta irrisolto

Resta irrisolto il nodo dell’uranio arricchito di proprietà iraniana e necessario, secondo il regime teocratico al cosiddetto nucleare civile, mentre per Stati Uniti e soprattutto Israele, sarebbe destinato alla costruzione di una o più bome atomiche.

Trump, prenderemo scorte uranio Teheran in un modo o nell’altro

Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti prenderanno le scorte di uranio altamente arricchito dell’Iran in un modo o nell’altro, avvertendo che il trasferimento potrebbe avvenire “in una forma molto più ostile” se i negoziati dovessero fallire. Lo riporta la Cnn. In precedenza, aveva dichiarato che l’Iran aveva “accettato tutto” nei colloqui con gli Stati Uniti, compresa la collaborazione per rimuovere l’uranio arricchito dal Paese e portarlo negli Stati Uniti.

Trump, uranio Teheran sarà portato negli Usa, nessun pagamento

L’uranio arricchito iraniano sarà trasferito negli Stati Uniti. Lo ha detto Donald Trump alla Reuters, in un’intervista pubblicata sul sito web dell’agenzia. “Lo recupereremo insieme. Procederemo in accordo con l’Iran, con un ritmo tranquillo e rilassato; scenderemo sul posto e inizieremo gli scavi utilizzando grandi macchinari. Lo riporteremo negli Stati Uniti”, ha affermato il presidente degli Stati Uniti. Il materiale, ha aggiunto, verrà recuperato “molto presto”. Interpellato in merito alle indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti starebbero valutando un accordo per lo scambio di uranio contro un pagamento in contanti di 20 miliardi di dollari, Trump ha risposto: “È assolutamente falso. Non avverrà alcun passaggio di denaro”. Ma Teheran, almeno nelle intenzioni, non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo uranio arricchito.

Teheran, nostro uranio arricchito non sarà mai trasferito all’estero

L’uranio arricchito dell’Iran non sarà in alcun modo trasferito altrove. Lo ha dichiarato, in risposta alle affermazioni di Donald Trump, il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, come riporta l’agenzia Tasnim. “Il trasferimento dell’uranio agli Stati Uniti non è mai stato preso in considerazione come opzione”, ha spiegato. “Così come il suolo dell’Iran è sacro, anche l’uranio arricchito lo è allo stesso modo”, ha aggiunto. E se l’Iran dovesse cedere alle richieste americane, c’è già chi vorrebbe ‘custodire’ l’uranio.

Cina disposta a prendere in custodia uranio arricchito Teheran

La Cina si è detta disposta a a prendere possesso o a ridurre il livello di arricchimento di circa 970 libbre (440 chilogrammi) di uranio arricchito che Donald Trump sostiene debba essere rimosso dall’Iran come parte dell’accordo per porre fine alla guerra. Lo ha riferito ad Associated Press un diplomatico a conoscenza del pensiero di Pechino sulla questione. Al momento, sembra che Trump voglia che gli Stati Uniti prendano in custodia il materiale, che si ritiene sia sepolto sotto siti nucleari gravemente danneggiati dal bombardamento americano dello scorso giugno. La Cina, che è il principale partner commerciale dell’Iran, sta però segnalando che sarebbe disponibile, se richiesta da Washington e Teheran, a prendere l’uranio o a dearricchirlo fino a livelli utilizzabili per applicazioni civili, ha affermato il diplomatico. Nel 2015, nell’ambito del Joint Comprehensive Plan of Action, l’Iran spedì circa 25.000 libbre (11.000 kg) di uranio a basso arricchimento in Russia per soddisfare un requisito fondamentale dell’accordo nucleare.

Red

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