La guerra di Trump

Iran: Ue, pronti a nuove misure contro Teheran per nostra sicurezza e interessi

 

di Proto Casciani

“L’Ue ha adottato sanzioni di ampia portata per impedire all’Iran di sfruttare l’economia globale e il sistema finanziario per sostenere le proprie azioni ostili e minare la sicurezza internazionale. L’Ue rimane pronta ad adottare ulteriori misure, ove necessario, per salvaguardare la propria sicurezza e i propri interessi, compresa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz”. È quanto si legge in una nota della Commissione Ue in occasione delle riunioni dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 ad Asheville, negli Stati Uniti. “L’Unione europea ha costantemente esortato l’Iran a limitare il proprio programma nucleare e quello relativo ai missili balistici, ad astenersi da attività destabilizzanti nella regione e in Europa, a interrompere il sostegno militare alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e a porre fine alla violenza e alla repressione nei confronti del proprio popolo”, continua la nota, “l’Unione europea ritiene che siano necessari continui sforzi diplomatici per giungere a una soluzione pacifica, ripristinare la stabilità regionale e garantire la piena libertà di navigazione e il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz”. “L’Ue accoglie con favore gli sforzi volti a garantire che l’Iran ponga fine alle sue attività destabilizzanti e avvii negoziati di pace in buona fede, anche attraverso ulteriori pressioni economiche, ivi compresa l’operazione ‘Economic Outcast’ guidata dagli Stati Uniti”, prosegue Bruxelles, “l’Ue continuerà a collaborare strettamente con gli Stati Uniti e con altri partner del G7 e internazionali per mantenere la pressione sull’Iran e contribuire all’allentamento delle tensioni e alla stabilità regionale”. Immediata le replica dall’Iran.

Teheran, sostegno Ue a pressioni Usa contrario al diritto internazionale

L’Unione europea, sostenendo le misure coercitive unilaterali degli Stati Uniti contro l’Iran, agisce in contrasto con il diritto internazionale e con la propria legislazione. Lo ha affermato su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Secondo Teheran, Bruxelles starebbe “cedendo la propria sovranità, le proprie leggi e i propri valori alla coercizione americana”. Il portavoce ha richiamato in particolare il cosiddetto Blocking Statute dell’Ue, che non riconosce l’applicazione extraterritoriale delle leggi adottate da Paesi terzi e vieta agli operatori europei di conformarsi a determinate sanzioni straniere. “Come può allora l’Unione sostenere le più predatorie e illegali misure coercitive unilaterali contro l’Iran?”, ha chiesto il portavoce, ricordando che nel 1996 l’Ue aveva adottato una posizione autonoma nei confronti del regime sanzionatorio statunitense. Teheran accusa ora Bruxelles di essere diventata “complice” della condotta di Washington e sostiene che l’appoggio europeo alla “guerra economica” americana contro l’Iran costituisca una grave violazione del diritto internazionale. L’Iran, ha aggiunto il portavoce, riterrà responsabili gli Stati membri dell’Ue per le conseguenze del loro contributo a tali misure. Secondo il ministero degli Esteri iraniano, l’Ue non può al tempo stesso sostenere le pressioni economiche statunitensi contro Teheran e dichiarare di voler favorire la de-escalation e la stabilità regionale, definendo le due posizioni “incompatibili”.

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