L’Iran continuerà a svolgere il suo “dovere storico” di garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, una delle principali rotte marittime globali. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un post su X. “In un proficuo incontro con il mio ospite, il dottor Jaishankar, abbiamo discusso degli sviluppi regionali e abbiamo chiarito che l’Iran adempirà sempre al suo storico dovere di garante della sicurezza nell’Hormuz”, ha scritto Araghchi riferendosi al colloquio con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar. Araghchi ha aggiunto che “l’Iran è un partner affidabile di tutte le nazioni amiche, che possono contare sulla sicurezza degli scambi commerciali”.
Emirati hanno bloccato dichiarazione finale riunione Brics
– Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha anche affermato che gli Emirati Arabi Uniti avrebbero “bloccato” una dichiarazione congiunta dei Brics. Secondo quanto riferito, Araghchi non ha fornito dettagli specifici sulle parti contestate dagli Emirati, limitandosi a dichiarare che “la dichiarazione finale della riunione ministeriale dei Brics è stata bloccata, o almeno in parte, da uno Stato membro che intrattiene relazioni speciali con Israele”. I Brics comprendono Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Etiopia, Egitto, Iran, Emirati Arabi Uniti e Indonesia. Il ministro iraniano ha aggiunto: “Non abbiamo problemi con quel determinato Paese. Non sono stati il nostro obiettivo nella guerra in corso. Abbiamo colpito solo basi e installazioni militari americane, che purtroppo si trovano sul loro territorio”. Ha inoltre sostenuto che “l’unico motivo per cui hanno interrotto la dichiarazione finale è stato il loro sostegno a Israele e agli Stati Uniti nella loro aggressione contro l’Iran”. Araghchi ha infine espresso l’auspicio che nei prossimi vertici si arrivi a una maggiore convergenza. “L’Iran è un Paese vicino. Dobbiamo convivere. Abbiamo convissuto per secoli e dovremo continuare a farlo per i secoli a venire”, ha concluso.
Red
