La recente scossa di terremoto di magnitudo 4.1 registrata con epicentro nel territorio di Pizzone (Isernia) riaccende il dibattito sul progetto della centrale idroelettrica Pizzone II. A sostenerlo è il WWF Molise, che ribadisce la propria contrarietà all’opera ritenendo l’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise incompatibile con un intervento di queste dimensioni per ragioni sismiche e ambientali. Secondo l’associazione, il territorio dell’Alto Volturno è storicamente esposto al rischio sismico e il progetto, che prevede gallerie sotterranee e interventi sui bacini artificiali, richiede approfondimenti che “non sono stati adeguatamente sviluppati”. “Questa scossa ci ricorda qualcosa che qui tutti conoscono bene: siamo in un’area sismicamente attiva”, afferma la presidente del WWF Molise, Giuseppina Negro. Il WWF richiama inoltre gli impatti che l’opera potrebbe avere sugli ecosistemi e sull’habitat dell’orso bruno marsicano, una delle specie più minacciate d’Europa. “Il terremoto non è l’unico problema e forse nemmeno il principale”, aggiunge Negro. “Per il WWF il futuro di questi territori deve essere costruito sulla conservazione della natura e sullo sviluppo sostenibile, non su interventi incompatibili con le loro caratteristiche ambientali”.
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