Oltre 5,7 milioni di persone in povertà assoluta in Italia. Persone che a malapena riescono acquistare beni e servizi essenziali. Non solo adulti, anziani, ma anche 1,3 milioni di minori, tra i più colpiti, pari 1,3 milioni su una popolazione di famiglie indigenti di 2,2 milioni in maggioranza al Sud.
Questi i dati che risultano dalle stime preliminari dell’Istat relative al 2023 e indicano una incidenza dipovertà assoluta sale al che sale al 14%,il valore più alto dal 2014.
Le famiglie più numerose con figli minori sono quelle in maggiore sofferenza , mentre quelle in povertà assoluta sono l’8,5% del totaledelle famiglie residenti , corrispondenti a 5 milioni 752mila italiani.
L’anno scorso, secondo le stime Istat, la spesa media delle famiglie risulta pari a 2.728 euro mensili in valori correnti, in aumento del 3,9% rispetto ai 2.625 euro dell’anno precedente, a causa della inflazione stimata al +5%, che non è poi quella realmente percepitaquando si va a fare la spesa.
Le voci più importanti riguardano gli alimentari e le bevande analcoliche che cresciute del 9% rispetto al 2022. Aumentano anche le spese per trasporti (+8,7%) e per salute (+3,4%).
Giorgia Meloni afferma che “la povertà non si abolisce per decreto”, M5s – padre del Reddito di Cittadinanza – e Pd replicano che “Meloni per decreto ha aumentato la povertà”, che ha toccato “il record storico”.
A metà marzo di quest’anno i nuclei familiari beneficiari dell’Assegno di inclusione (una delle due misure sostitutive del Reddito di cittadinanza e l’altra il sostegno formazione e lavoro) risultano 550mila.
I due nuovi strumenti per la Cgil non bastano, anzi: “Gli esclusi (dalle provvidenze) – sostiene – sono troppi, almeno 600 mila famigliesu cui il governo risparmierà 4 miliardi di euro”.
Balthazar
