Abbiamo fatto quasi 60mila assunzioni in ruolo. Abbiamo attuato i concorsi straordinari avviati dal governo precedente, completeremo i concorsi ordinari, ridisegneremo la modalità per dare cadenza regolare ai concorsi, ma bisogna avere un percorso più chiaro a livello universitario per permettere a chi vuole fare l’insegnante di sceglierlo sin dall’inizio. Insegnare non può essere una scelta dell’ultimo momento e questo coinvolge moltissimo le nostre università. La riforma della didattica si fa con i docenti, con il personale tecnico amministrativo e con i dirigenti: dobbiamo formare gli insegnanti, non solo i nuovi ma anche riqualificare quelli che abbiamo, dando più spessore organizzativo alla scuola. Su questo stiamo scrivendo l’atto di indirizzo per i contratti ed è uno dei cardini del Pnrr”. Lo dichiara il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in un’intervista al quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’.
