Donald Trump si è arrabbiato con Giorgia Meloni “perché tiene molto all’Italia e sull’Iran potevate fare di più. Ma non ingigantiamo quanto successo, prima o poi si incontreranno e andrà tutto bene. Ora ci aspettiamo un ruolo dei Carabinieri a Gaza e una nuova presenza in Libano”. Così Tilman Fertitta (nella foto), ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, in un’intervista a ‘la Repubblica’. Ci sono spiragli per una riappacificazione tra Trump e Meloni? “La collaborazione militare, culturale, economica e politica tra Stati Uniti e Italia non è cambiata. Solo perché – aggiunge – due persone al vertice hanno avuto una piccola discussione, il resto della piramide non si ferma. Non ha perso un colpo. E poi nonostante il presidente e Meloni abbiano avuto qualche parola di troppo, Trump continua a vedere nell’Italia un leader globale. Dal quale però si aspettava di più”. Cosa? “Non me lo ha mai detto”, confessa. Alla domanda se l’inquilino della Casa Bianca si aspettasse di più sull’Iran, Fertitta risponde: “Sì, certo, sull’Iran voleva di più. A mio modo di vedere sull’uso delle basi militari l’Italia ha rispettato la propria parte dell’accordo con gli Stati Uniti, ma non significa che non potesse fare di più e in effetti il presidente voleva di più. Trump ha molte cose di cui occuparsi e non ha tempo di guardare le clausola scritte in piccolo in ogni singolo accordo. Semplicemente si aspettava di più. Quando ha grandi aspettative e le cose non vengono fatte come gli piacciono, attacca. È successo anche con Gran Bretagna e Francia. Non attacca i Paesi piccoli, attacca i Paesi a cui tiene, quelli grandi, con una forte leadership”. Fertitta, quindi, aggiunge: “Conosco il presidente Trump e posso dire che non si sveglia ogni giorno dicendo: ‘Non mi piace Giorgia Meloni’. Il presidente ha molto rispetto per lei, non a caso è stata tra i pochi leader invitati a cena a Mar-a-Lago dopo le elezioni e poi all’insediamento. Hanno un rapporto molto buono: non ingigantiamo quanto accaduto, si incontreranno da qualche parte e vedrete che andrà tutto bene”.
Non ho mai incontrato Vannacci, lavoro con governo attuale
Ha incontrato Roberto Vannacci? “Non credo di averlo incontrato. Io sono l’ambasciatore degli Stati Uniti e in questo momento lavoro con il governo Meloni. Se in futuro dovrò avere a che fare con un altro governo, farò del mio meglio per assicurarmi che tra i nostri paesi tutto funzioni al meglio”. La preoccupano i partiti che usano una retorica filorussa? “Non mi piace mai vedere un partito italiano parlare a favore della Russia”, risponde. E, alla domanda se veda il rischio di interferenze russe nelle elezioni in Italia, replica: “Sì, il governo italiano è favorevole all’Ucraina e dunque è certo che i russi vorrebbero interferire sul voto, ma gli italiani sono intelligenti e non si lasceranno influenzare”.
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