di Giuliano Longo
Ilrischio che la guerra in Ucraina si estenda all’Europa non è mai stato così alto.
L’opinione diffusa tra gli esperti militari è che l’Ucraina sita lentamente, ma inesorabilmente, perdendo la contro la Russia.
Quali possono essere allora le conseguenze e gli sviluppi?
A quanto pare Kiev non ha abbastanza soldatiper continuare a combattere ancora a lungo. Il tasso di combustione in Ucraina è di centinaia di uomini al giorno tanto che le battaglie vengono normalmente descritte come “tritacarne”a causa delle vittime.
Ciò nonostante Zeelnsky va instillando negli alleati, spesso convinti solo di facciata, la prospettiva di poter vincere nello scontro con Mosca
La realtà al momento è che la Russia ha una grande riserva, forse mezzo milione di combattentiaddestrati, mentre ; l’Ucraina non ha quasi nessuna consistente riserva che non sia già stata schierata.
Tuttavia la strategia finale della Russia è oscura. A volte i russi affermano di voler creare una “zona cuscinetto” per proteggere il territorio russo dagli attacchi.
Ma l’introduzione di missili balistici e da crociera a lungo raggio esclude una zona cuscinettoa meno che non raggiunga il fiume Dnepr, ma anche in questo caso tale zona non proteggerebbe Zaporizhya o la Crimea.
La NATO sta ora introducendo in Ucraina gli F-16 che, secondo quanto si sa da fonti militari, opererebbero dagli aeroporti rumeni, ed equipaggiati con missili da crociera JASSM a lungo raggio e missili aria-aria AIM-120.
Se così fosse Mosca avrebbe la necessità di colpire le basi aeree rumene se la NATO rinuncerà all’idea di usarle per lanciare sortite di F-16 che, probabilmente impiegati per colpire la Crimea.
La Crimea è strategicamente e politicamente una regione estremamente sensibile per la Russia. Recentemente, l’Ucraina ha lanciato pesanti salve di missili a lungo raggio su obiettivi della penisola, inclusi aeroporti e porti, in particolare su Sebastopoli.
Presto tenterà, ancora una volta, di distruggere il ponte di Kerchche la collega al territorio russo. La maggior parte di questi missili, per lo più americani, sono stati forniti dalla NATO e a tutti vengono assegnati obiettivi in base alle coordinate fornite dalla Alleanza.
La NATO utilizza aerei spia e radar a lungo raggio, nonché satelliti, per individuare le coordinate esatte che gli ucraini debbono colpire.
Tuttavia, sino ad oggi, Mosca è rimasta piuttosto cauta riguardo a questi attacchi, facendo affidamento sulle sue difese aeree per cercare di scongiurare i danni. maggiori
In realtà gli attacchi in Crimea non hanno alcun vero scopo militareperché Liev non dispone delle forze di terra necessarie per affrontare un conflitto sul fronte di terra.
Ma l’idea è quella di umiliare i russi, con il risultato di ottenere una forte e imprevedibile reazione. Man mano che la pressione aumenta è probabile che la Russia risponderà brutalmente attaccando Kharkiv, Odessa o Kiev( alcune o tutte queste città).
Attualmente la Russia ha più missili a lungo raggio di quelli che la NATO può fornire e Kiev che non dispone ancora di sufficienti difese aeree per proteggere le sue città dalla devastazione.
Qual è, allora, la strategia della NATO, se non quella di punire la Russia mentre l’Ucraina perde la guerra?
Sembrerebbe che l’Alleanza stia cercando di convincere i russi che pagheranno un prezzo molto alto per sconfiggere l’Ucraina.
Alcune Cancellerie dei paesi aderenti alla Alleanza ritengono necessario colpire all’interno della Federazione per poi , eventualmente, fare marcia indietro, ma bloccando l’avanzata russa e poi trattare per u cessate il fuoco.
Non c’è alcun motivo di credere che Mosca possa venire convinta a fermare le sue di operazioni o di prendere in considerazione un cessate il fuoco, di cui si chiacchera molto, ma che in questo momento gioverebbepiù a Kiev che a Putin.
Mosca un messaggio chiaro a Washington l’ha già mandato inviando navi da guerra e sottomarini nucleari a Cuba e Biden ha risposto facendo salpare un suo sottomarino atomico.
Resta il fatto che la Russia è sempre preoccupata per gli attacchi al suo territorio e alla Crimea, ma la pressione all’interno della sua leadership è quella di intensificare gli attacchi contro obiettivi ucraini.
Questi messaggi segreti fra le parti si sarebbero recentemente incrociati nel corso di incontri segreti al vertice economico di San Pietroburgo.
Alcuni leader europei, in particolare Macron,opterebbero per un allargamento del conflitto cercando di allargare il loro consenso interno.Ma l’invio di truppe e la presenza di aerei da combattimento e altre armiverrà interpretato da Mosca come l’intenzione di provocare una guerra europea più ampia.
Già il fatto che gli Stati Uniti utilizzino, sia pure non ufficialmente, delle basi F-16 in Romania potrebbe essere il “casus belli”.
Tali mosse sono intrinsecamente rischiose perché le difese della NATO non è detto che siano ancora in grado di affrontare un conflitto diretto con la Russia.
Rischiare l’Alleanza e il futuro dell’Europa per fini politici interni sarebbe criminale,soprattutto perché non c’è la certezza che l’opinione pubblica sostenga un conflitto di per se devastante.
A parte l’oltranzismo di Paesi quali Polonia e Baltici e le posizioni di alcuni ministri tedeschi, non è detto che le imminenti elezioni per il rinnovo dell’Assemblea Nazionale facciano delle Francia il pivot di un bellicoso interventismo.
Nemmeno è probabile che le opinioni pubbliche europee si schierino compatte con i loro governiin caso di allargamento del conflitto, anche perché la NATO è già pericolosamente vicina a trasformarsi in un’alleanza aggressiva e non difensiva.
In ogni caso, anche se così non fosse, l’inevitabile rafforzamento militare comporterà dell’Alleanza comporterà dei costi pesanti per tutti i governi dei paesi aderenti, non esclusa l’America che è impegnata anche su altri fronti globali.
Un calcolo che è già nel patto dell’Occidente, nella convinzione che prima o poi l’economia russa crollerà e con essa il consenso politico (anche internazionale) a Putin sinora compatto.
Opzione che vale quanto un numero vincente alla roulette.
aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 14.20
