di Wladymiro Wysocki (*)
Mentre a Parigi si svolgono le Olimpiadi dello sport dove gli atleti di tutti i Paesi si contendono l’ambita medaglia d’oro, a coronamento di una preparazione attenta tra sacrifici, tecniche e allenamenti cercando di superare sempre il limite delle capacità del corpo umano, nel mondo del lavoro potremmo stilare una competizione per la medaglia nera.
L’Inail il 2 di agosto ha comunicato i nuovi dati dei primi sei mesi di questo 2024, con 299.303 infortuni (+0,9%) e 469 infortuni con esito mortale (+4,2%), mentre gli infortuni delle malattie professionali sono a quota 45.512 (+19,6%).
Tutti in aumento rispetto allo stesso periodo del 2023.
Dall’ analisi dell’INAIL emergere un dato in aumento degli infortuni del +20,6% negli under 15 e del +3,0% nella fascia di età tra i 25 e 29 anni anche per effetto del decreto-legge lavoro n.48/2023, riferito all’estensione assicurativa per gli studenti.
Per la componente degli adulti, nella fascia di età tra i 60 e 70 anni, si registra un aumento del 5,8%.
Con il dovuto rispetto delle vittime sul lavoro, le regioni italiane che registrano il triste primato sono la provincia autonoma di Trento (+17,8%), il Molise (+4,7%), la Sicilia (+3,9%), e la Calabria (+3,6%), qualche miglioramento lo registriamo nell’Abruzzo (-4,8%), la Campania (-3,4%), la Basilicata e la Liguria con -3,2%.
A livello territoriale si registra un aumento di denunce nelle Isole (+2,7%), segue il Centro (+1,5%), il Nord-Ovest (+0,9%) e Nord-Est (+0,6%) mentre un calo generale al Sud con -0,4%.
A differenza dei valorosi atleti, che terminate le fatiche olimpiche tra gioie e delusioni, ma pronti a ricominciare e migliorarsi, per la sicurezza nei luoghi di lavoro non ci sono vacanze estive e sicuramente non ci sono gioie da festeggiare.
Nel panorama del mondo del lavoro, non riusciamo ad allenarci e preparaci a dovere per affrontare con sicurezza nessun lavoro.
Ogni giorno registriamo un triste primato tra incidenti più o meno gravi, in occasione di lavoro e in itinere, con malattie professionali e caduti sul lavoro.
Non abbiamo trovato un metodo, un “allenatore”, un “mental coach” che ci riesca a imprimere nella nostra cultura una mentalità sana per lavorare senza incidenti.
A questi dati dobbiamo aggiungere altre notizie della giornata del 5 agosto dove nel Tarantino un uomo di 33 anni ha perso la vita folgorato mentre lavorava in una azienda agricola. Da una prima ricostruzione sembra che la causa sia dovuta ad una poma a immersione che l’uomo stava utilizzando.
Nella stessa giornata in un cantiere edile, a Milano, alle ore 17.30 un operaio di 52 anni rimane gravemente ferito a una gamba per la caduta di una lastra di vetro. Con l’intervento dei vigili del fuoco l’uomo imbragato viene portato in salvo e trasportato al presidio ospedaliero.
Settimio Torinese, Torino, verso l’ora di pranzo del 5 agosto, durante i lavori di ristrutturazione in un appartamento si è verificata una esplosione con un bilancio di quattro intossicati e un ustionato. Solo un caso fortuito, che non si trova nessuno sui ponteggi, non ha fatto registrare altri infortuni a seguito del crollo dovuto alla deflagrazione.
A Trento, a Castello Molina di Fiemme, nella mattinata un boscaiolo di 37 anni è stato colpito da un tronco soccorso e trasportato in elicottero è ricoverato in rianimazione.
Tra gli incidenti non dobbiamo dimenticare anche l’operato dei vigili del fuoco che, in questi giorni di estremo caldo, stanno operando in tantissimi interventi nella lotta agli incendi che stanno martoriando il nostro territorio e non mancano eventi di vigili soccorsi per intossicazione o di vittime come accaduto a Matera.
Incombono le vacanze estive, con la spensieratezza e il meritato riposo da un anno di fatiche lavorative, ma la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro restano sempre una emergenza nel fronte di una guerra che quotidianamente siamo costretti a fare i conti.
Torniamo a parlare di cultura della sicurezza, di prevenzione, di garantire il lavoro sicuro e nei primi sei mesi di questo anno molto lavoro è stato fatto dal Governo e dal Ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone, per cercare di dare un segnale di cambiamento.
È stata approvata la legge, e da ultimo, il decreto attuativo della patente a crediti che finalmente dal 1° ottobre sarà definitivamente obbligatoria.
Sarà al momento per il settore dei cantieri temporanei o mobili, ma speriamo che possa essere un primo segnale di cambio di mentalità e che possa essere di auspicio, al ritorno dalla pausa estiva, per dare una accelerata alla tanto attesa legge per istituire nelle scuole la materia della prevenzione e sicurezza.
I numeri che l’Inail ci ha comunicato non sono certamente confortanti e trovano tristemente riscontro anche dagli eventi che quotidianamente la cronaca ci riporta.
Lotta al caporalato, al lavoro sommerso, al lavoro irregolare, contrastare tutti i fenomeni che violano la tutela e la sicurezza di ogni lavoratrice e lavoratore, questi sono ancora obiettivi da raggiungere.
Abbiamo urgente bisogno di allenarci e prepararci seriamente nell’affrontare la sfida del lavoro in sicurezza, perché il lavoro non può e non deve essere più causa di morte.
Speriamo di poter festeggiare la medaglia d’oro per il conseguimento del nostro obiettivo, lasciando alle spalle i tristi primati che ancora oggi registriamo.
*Esperto di sicurezza sul lavoro
