Crescono ancora i ricoveri Covid in Italia. A livello nazionale il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 3,4% (rilevazione giornaliera ministero della Salute all’8 dicembre), dal 3,2% al primo dicembre. Il tasso di occupazione in aree mediche aumenta al 14,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute all’8 dicembre), dal 13,3% al primo dicembre. Questi alcuni dei dati del monitoraggio settimanale di Istituto superiore di sanità e ministero della Salute. Salgono da 7 a 9 le Regioni in cui il tasso di occupazione dei reparti ordinari da parte di pazienti Covid-19 supera, all’8 dicembre, la soglia di allerta del 15%. Sono Umbria (33,2%), Liguria (31,6%), Valle d’Aosta (28,4%), Friuli Venezia Giulia (22,9%), Emilia Romagna (19,4%%), Marche (18,6%), Abruzzo (18,5%%), Veneto (16,5%), Calabria (15,6%, valore al 7 dicembre). L’occupazione delle terapie intensive è sotto la soglia del 10% in tutte le Regioni. I valori maggiori sono in Liguria (7,1%), Friuli Venezia Giulia (6,7%) e Abruzzo (6,1%). Cinque le regioni che sono state classificate a rischio alto – tutte per molteplici allerte di resilienza – dieci sono a rischio moderato e sei classificate a rischio basso. Undici Regioni/PPAA riportano almeno una allerta di resilienza. Sei Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza”. Va detto anche che però cala l’incidenza. Il dato a livello nazionale è pari a 375 casi ogni 100mila abitanti nel periodo 2-8 dicembre, contro 386 casi su 100mila dal 25 novembre al primo dicembre.
aggiornamento Covid ore 14.33
