Roma Capitale

Marzetti (Farmacap): “Si vari Green Pass con la foto”

“Nonostante lo si chiami passaporto sanitario in verità manca l’elemento fondamentale che è la foto. Ed è un fondamento a mio avviso necessario perché oggi a parte degli specifici casi di netta evidenza chiunque lo richieda, a parte il pubblico ufficiale, non può pretendere la visione dei documenti”. Così ha detto il commissario di Farmacap, l’avvocato Jacopo Marzetti. L’azienda rappresenta 45 farmacie comunali della Capitale e nel solo mese di luglio sono stati stampati – informa – 10mila Green Pass. Ad agosto, seppure ad un ritmo meno elevato, sono stati migliaia i certificati messi su carta.
Marzetti poi aggiunge e ricorda: “Come Farmacap siamo una delle realtà di assistenza e servizio che in Italia ha probabilmente la maggiore esperienza sul tema dei Green Pass sopratutto perché li facciamo ricevendo i cittadini e sentiamo i loro dubbi e a volte le problematiche. Come ad esempio quelle connesse agli stranieri senza ancora carta di identità e solo con permesso di soggiorno. Oppure i soggetti che hanno avuto il Covid”. E così “in una ottica di semplificazione ed anche perché si teme che dovrà essere usato per molto tempo”, continua il commissario Farmacap, “credo sia sempre più necessaria una vera e propria identità digitale. Se un documento deve essere che sia completo, efficace e quindi venga applicata la foto”. Marzetti sottolinea: “L’identità digitale potrebbe proprio essere inserita nello Speed. E per andare incontro a chi non è pratico od agli anziani, che sono meno pratici di queste cose, le farmacie pubbliche potrebbero essere un interlocutore serio e affidabile”.

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