Politica

La Russa, Vannacci si è autoescluso, c.sinistra non ha programma comune

 

“Vannacci faceva parte del centrodestra. Non siamo noi che lo abbiamo espulso, è lui che è uscito e ha ripetutamente votato col centrosinistra. È ovvio che ci sono delle conseguenze inevitabili…”. Lo dice il presidente del Senato Ignazio La Russa in un’intervista al ‘Messaggero’. Con lo Stabilicum però il generale rischia di essere decisivo per il bis a palazzo Chigi. Rischiate di farvi male da soli… “Decisivi sono gli elettori, non Vannacci. E gli elettori saranno chiamati a decidere se vogliono un governo di centrodestra o di centrosinistra. Stando attenti a non favorire col proprio voto, anche involontariamente, quelli che si vogliono battere”, aggiunge.  Lo Stabilicum prevede l’indicazione del candidato premier nel programma. Chi vede a sinistra? “A sinistra ci vorrebbe la palla di vetro per indovinarlo, perché sono l’uno contro l’altro. Schlein non vuole Conte, Conte non vuole nessuno che non sia se stesso. Oggi abbiamo anche la novità con il duo che poi comico non è, Bonelli-Fratoianni che alza la voce. E poi c’è Renzi che è come un parente povero che tengono nascosto dietro un paravento, da tirare fuori eventualmente all’ultimo. Dietro l’angolo si affaccia anche Grillo, che ogni tanto spunta per dire la sua. In questo bailamme, più che indovinare chi sarà o non sarà il candidato, dovremmo chiederci: ‘ci sarà o non ci sarà un campo largo con tutti questi soggetti? E ancor di più, avranno mai un programma comune?'”, risponde. Le preferenze: stavolta il centrodestra reggerà in Aula? “Avrebbe retto anche la volta scorsa se non ci fosse stata una leggera e comprensibile sottovalutazione. La maggioranza è andata sotto per un voto, non per una cinquantina. Ciò non toglie che al Senato ci sarà un alibi in meno con il voto palese, ognuno dovrà dire veramente come la pensa e la trasparenza è la miglior cosa. Io confido che responsabilmente la maggioranza non avrà problemi, anche dopo i piccoli correttivi, come quello sulle donne, che sono stati inseriti”, risponde La Russa. E le frizioni su riarmo e Safe? “Assolutamente sì, terrà e non andrà in difficoltà. Vede, storicamente il centrodestra trova sempre una sintesi. E poi si tratta di impegni presi da tutti i governi, anche quelli precedenti. Il fatto che dovessimo spendere di più per la nostra difesa è chiaro da anni. In più, con i venti di guerra che spirano nel mondo, è facile comprendere che per garantire la tutela della libertà e della democrazia occorra anche come deterrente, un’adeguata capacità di risposta militare. Quindi, capisco si possa discutere, ma un punto di caduta comune il centrodestra lo troverà. Mi chiedo piuttosto come farà la sinistra a mettere insieme, semmai riuscirà, le posizioni di Conte e Schlein. Pensi su Kiev, Conte ha appena dichiarato che sulle armi all’Ucraina decideranno con le primarie del centrosinistra. Cioè, loro faranno un programma di politica estera con le primarie e secondo loro con le primarie non scegli il leader ma se l’Italia si alleerà con Mosca o con l’Ucraina. Hai voglia a dire che anche noi abbiamo qualche diversità: il centrodestra è unito da decenni e ha un programma concordato da tutti. Con buona pace dei campi larghi o stretti”, conclude.

Related posts

Tutti i colori dell’Italia, ma il lockdown è ormai quasi dominante

Redazione Ore 12

Legge Elettorale, la ricostruzione dei fatti

Redazione Ore 12

Il Ministro Bianchi a “La Banda Dei FuoriClasse” (Rai Gulp): “E’ una fase che supereremo e vinceremo tutti insieme”

Redazione Ore 12