Come previsto, la Tempesta Ciaran ha colpito e continuerà a colpire pesantemente l’Italia: ci sono state gravi alluvioni e purtroppo anche vittime. La regione più colpita è stata la Toscana. Attenzione perché il rischio di fenomeni alluvionali proseguirà.
La Tempesta Ciaran è un profondissimo e vasto vortice ciclonico con valori di pressione prossimi ai 960hPa (hectopascal, unità di misura della pressione atmosferica) e si trova nei pressi dell’Inghilterra. Con le sue larghe maglie essa sta tuttavia estendendo la sua influenza anche a latitudini più meridionali, fino a raggiungere il nostro Paese. Ha già causato cinque morti in Europa, tra cui un bimbo di 5 anni in Belgio, e nelle ultime ore ha impattato sull’Italia, provocando alluvioni e danni; si contano anche un disperso in Veneto e purtroppo tre vittime in Toscana: un uomo di 85 anni che è stato trovato morto annegato nella sua abitazione al piano terra a Montemurlo, nella frazione di Bagnolo, vicino a Prato, una donna morta mentre spalava acqua dalla sua abitazione e l’ultima vittima a Rosignano (Livorno).
La tempesta Ciaran causa fenomeni estremi su buona parte dell’Europa, paragonabili a quelli associati ad un Uragano di Categoria 3. Un Uragano pari a categoria 3 o superiore (si arriva fino ad un massimo di 5 nella scala Saffir-Simpson) si definisce ‘Major Hurricane’, Uragano Maggiore, e quindi rientra nella famiglia dei fenomeni più estremi.
Il maltempo colpirà il nostro Paese almeno fino a Domenica, con piogge e vento forte.
Abbiamo chiesto ad Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferme e spiegazioni su questa tempesta estrema nel cuore dell’Europa.
E’ confermato che Ciaran, pari ad un ‘Major Hurricane’ con la sua pressione di 953 hPa, ha causato e causerà ancora danni, alluvioni e tempeste su gran parte del nostro Continente.
L’occhio di questo ciclone, simile ad un uragano ma con un cuore freddo ed associato alla circolazione generale extratropicale, si sta spostando dal Canale della Manica verso la Norvegia e, al momento, si trova sul Mare del Nord. Nonostante la distanza dall’Italia, a causa della sua impressionante dimensione e potenza, riesce purtroppo a colpire duramente anche il nostro Paese.
Cosa succederà nelle prossime ore?
Nelle prossime ore, un secondo minimo anch’esso molto profondo, circa 960 hPa (più la pressione è bassa e più i venti sono forti), si avvicinerà al Canale della Manica, spingendo fronti e spire perturbate fino al nostro Paese.
In pratica, fino a Domenica 5 Novembre, in Italia l’allerta resterà massima, con piogge alluvionali, venti di tempesta e anche nevicate abbondanti oltre i 1000 metri sulle Alpi.
Cosa dobbiamo fare in caso di alluvione?
Se si è all’aperto raggiungere rapidamente l’area vicina più elevata o salire ai piani superiori di un edificio, fare attenzione a dove si cammina: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti etc. Evitare di utilizzare l’automobile, bastano 15 centimetri d’acqua per far perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento: si si rischia di rimanere intrappolati. Evitare sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso oltre che vietato.
Dal punto di vista meteo cosa succederà nel dettaglio?
Per quanto riguarda le previsioni, andremo incontro ad altre piogge, su un terreno saturo che non permetterà l’infiltrazione nel sottosuolo: avremo dunque un conseguente ruscellamento quasi totale in superficie e il rapido ingrossamento dei fiumi; entro domenica molti bacini italiani, in particolare quelli del Nord e della fascia tirrenica, saranno ‘al limite’ o oltre.
Nelle prossime ore le piogge più intense sono previste sul Nord-Est e lungo la fascia tirrenica, dalla Toscana alla Calabria; dal pomeriggio il maltempo si concentrerà ancora sulla fascia tirrenica raggiungendo anche la Sicilia, colpirà anche la Sardegna e purtroppo insisterà sul Triveneto, qui con nevicate fino ai 1000-1500 metri di quota.
Il maltempo insisterà anche nel weekend?
Purtroppo sì: nella giornata di Sabato avremo, al mattino, maltempo al Sud e una tregua altrove, dal pomeriggio-sera un nuovo fronte collegato al ‘simil Major Hurricane’ inglese colpirà il Nord-Ovest: sono attese piogge molto forti su Liguria e Piemonte e localmente anche su Valle d’Aosta, Lombardia e Alta Toscana.
Domenica, ultimo giorno di maltempo estremo, il nuovo fronte perturbato attraverserà tutto il nostro Paese: piogge da Nord verso Sud, ancora venti di burrasca, neve su Alpi e localmente sugli Appennini: i fenomeni più intensi sono attesi ancora una volta sul Triveneto e lungo la fascia tirrenica, dalla Toscana fino alla Calabria. Fino a Domenica sarà meglio restare in casa.
Conclusioni?
Dopo una serie lunghissima di notizie brutte, ma necessarie per restare prudenti, arriva anche una buona notizia: da Lunedì 6 Novembre tornerà il sole, per almeno 3-4 giorni il maltempo estremo sarà un ricordo, in questo momento invece la tempesta e il pericolo sono una triste ed attuale realtà.
Tratto da ilmeteo.it
