Esteri

La tregua nella guerra con Hamas spacca la destra israeliana

La tregua raggiunta con Hamas spacca la destra israeliana. L’ex ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, uscito dal governo Netanyahu, valuta l’accordo di cessate il fuoco con Hamas come un’ “umiliazione nazionale”. Ben-Gvir è tornato a manifestare la sua ferma opposizione alla tregua a Gaza dopo la diffusione di una notizia secondo cui l’esercito israeliano avrebbe ordinato ai soldati di rimuovere i graffiti nel centro di Gaza che potrebbero essere offensivi per i palestinesi. Per l’ex ministro della Sicurezza, il presunto ordine e’ una “vergogna”. In un post su X ha sottolineato che “questo non è solo uno sconsiderato accordo di resa, è anche un’umiliazione nazionale”, aggiungendo che “dobbiamo fermare questa umiliazione e tornare immediatamente alla guerra e distruggere i nostri nemici”. Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha promesso “fermo sostegno” a Israele in una telefonata con il primo ministro dello Stato ebraico, Benjamin Netanyahu. Lo riferisce la portavoce del Dipartimento di Stato, Tammy Bruce, spiegando che Rubio ha parlato con Netanyahu per “sottolineare che mantenere fermo il sostegno degli Stati Uniti a Israele è una delle massime priorita’ del presidente Trump”. Rubio si e’ inoltre “congratulato con il primo ministro per i successi di Israele contro Hamas e Hezbollah e si è impegnato a lavorare instancabilmente per aiutare a liberare tutti gli ostaggi rimasti prigionieri a Gaza”, ha aggiunto la portavoce.

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