“Apprendiamo da un comunicato dei segretari romano e regionale del pd che martedì si riunirà il tavolo del centro-sinistra, lo stesso che proprio il pd tre mesi fa aveva inspiegabilmente interrotto. È una buona notizia. Sarà l’occasione per rilanciare su basi nuove quel lavoro di confronto, ascolto, elaborazione sulle priorità della città con le tante energie sociali, associative, civiche, di movimento presenti a Roma e con le quali si era iniziato un dialogo proficuo. Perché è questo che ora, dopo mesi di immobilismo, bisogna fare. C’è una città in sofferenza, un declino che la pandemia ha aggravato e che reclama idee innovative, di ripensare il futuro di Roma. Per questo serve una discussione, un dibattito pubblico da fare insieme alla città proprio perché le vecchie ricette sono improponibili. Servono pensieri nuovi e modalità nuove. Apprendiamo anche la data delle primarie. Nessuna contrarietà a utilizzare anche questo strumento per scegliere il candidato o la candidata sindaco. Ma prima della data delle eventuali primarie c’e appunto da definire insieme un’idea comune di città e il campo di forze che la condividono. Le primarie non sostituiscono tutto questo, non sono la bacchetta magica che risolve i problemi. Serve un percorso partecipato largo, servono primarie delle idee, serve scegliere l’uomo o la donna che meglio interpreta un progetto comune. Le primarie hanno senso e non sono solo un rito autoconsolatorio se sono il punto di arrivo di questo percorso, in grado di indicare una visione e dare risposte alle tante urgenze, domande e richieste che attraversano la città.
Altrimenti si riducono a posizionamento interno, in una logica e una dinamica autoreferenziale che non appassiona.”
Adriano Labbucci (Segretario Sinistra Italiana Roma Area Metropolitana”
