“La decisione che abbiamo preso oggi è stata, tra l’altro, unanime. È stata una scelta ovvia”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, rispondendo a una domanda sulle proiezioni di inflazione superiori all’obiettivo del 2%. “Quello che dovremo fare in futuro sarà determinato a ogni singola riunione”, ha aggiunto, sottolineando che la Bce è “determinata a raggiungere il nostro obiettivo”. Lagarde ha inoltre ribadito che, data l’attuale incertezza, “semplicemente non possiamo anticipare quale sarà esattamente la prossima mossa”. La Bce, ha spiegato, si concentra “su ciò che i dati ci dicono oggi” ed è pronta a dimostrare “la necessaria agilità in qualsiasi direzione sia necessaria”.
Rialzo tassi robusto in tutti e tre gli scenari
La decisione della Bce di aumentare i tassi di 25 punti base “è robusta in tutti e tre gli scenari. Lagarde, si riferisce agli scenari elaborati dagli esperti dell’istituto sull’evoluzione dello shock energetico. “Stiamo producendo ancora una volta uno scenario favorevole, uno scenario avverso e uno scenario grave”, ha spiegato. Gli scenari, ha aggiunto, vengono elaborati variando le ipotesi sull’andamento del principale fattore dello shock, “che è il prezzo dell’energia”. Lagarde ha sottolineato che i nuovi scenari saranno pubblicati “domani o nei prossimi giorni” e consentiranno di vedere come si sono evoluti tra giugno e settembre.
Inflazione ben sopra target per periodo prolungato
“L’inflazione dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa presso la Bundesbank a Berlino. Nello scenario di base delle nuove proiezioni degli esperti della Bce, “l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 3,0% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028”. L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare “si porterebbe al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028”. Rispetto allo scorso giugno, le proiezioni per l’inflazione “restano invariate per il 2026, ma sono state riviste al rialzo per il 2027 e il 2028”.
Economia eurozona resiliente, anche in terzo trimestre
L’economia dell’area euro “si è dimostrata resiliente nel secondo trimestre, nonostante i venti contrari provocati dallo shock energetico”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa a Berlino. “La crescita è stata diffusa tra Paesi e settori” e “questo andamento è probabilmente proseguito nel terzo trimestre”, ha aggiunto. “Il settore manifatturiero continua a registrare una solida performance, mentre i governi aumentano la spesa per difesa e infrastrutture”. Anche la fiducia dei consumatori “si è ripresa dai bassi livelli precedenti”, contribuendo alla ripresa dei servizi dopo l’impatto iniziale dello shock energetico. “L’aumento delle attività legate all’AI è visibile nei servizi digitali, negli investimenti delle imprese e nelle esportazioni”, ha concluso Lagarde.
Rischi crescita al ribasso, pesano conflitti in Iran e Ucraina
I rischi per le prospettive di crescita “sono al ribasso in particolare, al conflitto in Medioriente e agli sviluppi della guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina”. Una nuova interruzione delle forniture energetiche, ha aggiunto, “potrebbe far aumentare i prezzi dell’energia ulteriormente e più a lungo di quanto attualmente previsto”, pesando “sui redditi reali, sulla spesa e sugli investimenti”. Anche un peggioramento del sentiment sui mercati finanziari globali, nuove tensioni commerciali tra le principali economie e ulteriori interruzioni delle catene di approvvigionamento potrebbero frenare la crescita. Poi sui prodotti energetici.
Prezzi gas potrebbero aumentare ulteriormente
– I prezzi del gas “potrebbero aumentare ulteriormente” in caso di nuove interruzioni delle forniture o di un inverno insolitamente freddo in presenza di bassi livelli di stoccaggio. Lagarde ha poi spiegato che “più a lungo i prezzi dell’energia rimangono elevati, maggiore è la probabilità che facciano aumentare l’inflazione più ampia attraverso effetti indiretti e di secondo impatto”. I rischi per le prospettive di inflazione, ha aggiunto, “sono al rialzo”.
Cancellare il debito non ha senso ed è finanziariamente pericoloso
“Non è perché si ripete qualcosa che non ha senso, dal punto di vista legale, tecnico o finanziario, che questo diventa valido”. Lo ha detto sempre la presidente della Bce, Christine Lagarde, riferendosi alla proposta di cancellare una parte del debito francese. “La cancellazione del debito è coperta dall’articolo 123 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea”, ha spiegato, sottolineando che qualsiasi intervento in questo senso “sarebbe una pura violazione del Trattato”. La proposta, ha aggiunto, “non è tecnicamente valida” ed è “finanziariamente pericolosa”. “Dietro ogni prestito c’è un prestatore”, ha osservato, spiegando che in caso di mancato rimborso il creditore potrebbe non concedere nuovi finanziamenti o “aumentare significativamente il tasso di interesse”. “Legalmente, tecnicamente, finanziariamente, non è davvero una buona idea”, ha concluso. Infine Lagarde conclude sulla popolarità dell’Euro.
Euro mai così popolare, sostegno all’82%
“L’euro non è mai stato così popolare in Europa e nell’area dell’euro in particolare. Credo che siamo all’82% di sostegno e di giudizi favorevoli sulla nostra valuta”, ha spiegato. “L’82% non è il 100%” e ci sono sempre persone “che non ne sono soddisfatte”, ha aggiunto, sottolineando però che si tratta “del livello più alto che abbiamo mai registrato”.
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