“La sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato quella del Tribunale amministrativo regionale, relativamente alla graduatoria del bando di ottobre per assegnare risorse ai piccoli Comuni abruzzesi, conferma le perplessità e l’allarme di allora, oltre alla bontà delle osservazioni espresse da Autonomie Locali Italiane Abruzzo”. Lo ha detto il presidente dell’associazione di Comuni (Ali), Angelo Radica, sottolineando “la necessità di procedure stabili, che siano al riparo da polemiche, contestazioni e letture potenzialmente opposte”. Secondo Radica servirebbe una riforma radicale dei criteri alla base dei bandi per i Comuni, “mettendo da parte la concessione delle risorse per ordine cronologico, il cosiddetto click day, poiché questo sistema rischia di alimentare dubbi sulla trasparenza e determina una ripartizione casuale, senza valutazione di merito, sfavorendo i Comuni delle aree interne con connessioni Internet meno performanti”. Il presidente di Ali Abruzzo ha evidenziato inoltre l’importanza di eliminare sacche di eccessiva discrezionalità nei giudizi, citando il caso del bando sulla rigenerazione urbana dove 1/4 del punteggio complessivo è stato assegnato senza ancoraggio a criteri pertinenti, non discriminatori, trasparenti e proporzionati. Radica ha aggiunto che “da una simulazione fatta sui 109 progetti finanziati con il bando sulla rigenerazione urbana abbiamo verificato che i criteri discrezionali hanno pesato per oltre il 40 per cento nella scelta dei progetti da ammettere a finanziamento”. Sulla questione è intervenuto anche il direttore di Ali Abruzzo, Alessandro Paglia, che ha chiesto d’introdurre correttivi per istituire un meccanismo di rotazione nell’assegnazione dei fondi o in alternativa di escludere dalla richiesta i Comuni che hanno beneficiato di finanziamenti nello stesso ambito, in tempi recenti. “Si riscontrano infatti casi di Comuni con accessi multipli a diverse linee di finanziamento, mentre altri restano esclusi per aver cliccato una frazione di secondo in ritardo”, ha affermato. Paglia ha auspicato l’introduzione di meccanismi di notifica delle graduatorie provvisorie, per consentire il tempo necessario a contestare l’attribuzione dei punteggi.
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