Cronaca

L’Aquila: sorelle scomparse, potrebbero essere coinvolte altre persone

di Agazio Pontieri
Non è escluso che ci siano altre persone coinvolte nel sequestro delle due sorelle prelevate dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila) e gli inquirenti starebbero procedendo alla loro identificazione. È quanto emerge dal decreto di fermo emesso nei confronti della madre delle bambine, Valentina D’Acunto, il compagno della donna Vincenzo Esposito, il nonno materno Marco D’Acunto.
Nonno e compagno madre sorvegliati a vista
Sono sottoposti a sorveglianza a vista nel supercarcere di Sulmona, in provincia dell’Aquila, Marco Dacunto, nonno delle due sorelle adolescenti scomparse dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila) e Vincenzo Esposito, compagno della madre delle ragazze. I due uomini, insieme alla madre delle minori, attualmente detenuta nel carcere di Teramo, si trovano in stato di fermo con l’accusa di sequestro di persona in concorso e aggravato. La misura della sorveglianza a vista rappresenta una procedura standard per chi si trova alla prima carcerazione ed è finalizzata a prevenire eventuali gesti autolesivi. I due indagati – secondo quanto si apprende da fonti penitenziarie – si trovano in una cella cosiddetta ‘liscia’, senza televisione e giornali. Finora, i due avrebbero mostrato un comportamento definito “collaborativo” e non avrebbero manifestato segnali di intolleranza verso le regole della struttura penitenziaria.
Legale madre sorelle scomparse, aspetto atti per sollevare eccezione
Intanto resta “in attesa degli atti” l’avvocato Enrico Mastantuono che difende la madre, il compagno della madre e il nonno delle sorelle di 16 e 12 anni che sono state ritrovate domenica sera a Formia (Latina) dopo 2 settimane dall’allontanamento dalla struttura di Civitella Alfedena (L’Aquila). I tre sono sottoposti a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di sequestro di persona in concorso e l’aggravante specifica scattata in automatico per via della minore età delle ragazze e della parentela. I provvedimenti hanno riguardato la madre delle minori, Valentina Dacunto, in carcere a Teramo, il compagno della donna, Vincenzo Esposito, e il padre della Dacunto, Marco Dacunto, nonno materno delle adolescenti. “Non sono pronto a sollevare nessuna eccezione in quanto non conosco gli atti”, ha spiegato a LaPresse il legale dei tre, riferendosi all’ipotesi precedente avanzata d’incompetenza territoriale del Tribunale di Sulmona. L’interrogatorio sarà fissato entro giovedì.

Tutore sorelline scomparse, obiettivo ricostruire rapporti padre
Il percorso attivato per le due sorelline ritrovate a Formia, in provincia di Latina, punta come obiettivo principale al recupero e alla ricostruzione del rapporto con il padre e “con entrambi i genitori, in primis con il padre e quando sarà chiarita la vicenda giudiziaria anche con la madre”. Lo ha detto a LaPresse il sindaco di Minturno (Latina), Gerardo Stefanelli, in qualità di tutore legale delle minori, che sarebbero state prelevate nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi da una casa-famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila). Il primo cittadino ha sottolineato che questa direzione, in linea con i provvedimenti del Tribunale, mira a garantire la tutela e la stabilità delle 2 ragazze.
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