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L’attacco a Khan Yunis, l’esercito israeliano conferma l’eliminazione di decine di terroristi

 

Nell’offensiva lanciata nelle ultime ore nell’area di Khan Yunis, la cittadina del sud della Striscia di Gaza in cui c’è un campo profughi, le forze armate israeliane hanno ucciso “decine di terroristi di Hamas”: è quanto si legge sui profili social di IDF, citati dai giornali israeliani. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto l’operazione con bombardamenti aerei, colpi mirati da parte dei cecchini e attacchi con carri armati e che l’operazione militare in corso nell’area è in espansione. In uno degli episodi riferiti dall’IDF, i soldati della Brigata Paracadutisti hanno individuato un agente di Hamas che usciva da un tunnel con un lanciarazzi RPG: hanno risposto lanciando granate; mentre in un altro caso i paracadutisti hanno attaccato con i carri armati un edificio in cui avevano individuato uomini armati di Hamas; ma nell’operazione sono utilizzati anche i droni e i jet da combattimento. Le Forze della Difesa israeliana (Idf) hanno anche riferito della morte di un altro soldato nella Striscia di Gaza, aggiornando a 168 il numero di quelli che hanno perso la vita dall’inizio dell’operazione di terra contro Hamas. L’ultima vittima è stata identificata nel capitano riservista Harel Sharvit, 33 anni, del 7008esimo battaglione della 551a brigata, di Kochav Yaakov. Aumentano ancora i morti nella Striscia di Gaza per le operazioni militari israeliane in seguito all’attacco perpetrato da Hamas il 7 ottobre scorso.
Secondo quanto fa sapere il Ministero della Sanità locale, controllato dai fondamentalisti, a oggi le vittime sono 21.320. I feriti, ha fatto sapere il portavoce del ministero, Ashraf al-Qudra, sono 55.603.

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